Rassegna storica del Risorgimento

MODENA ; GIORNALISMO
anno <1940>   pagina <987>
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1 giornali polìtici modenesi, ecc. 987
I generosi spiriti modenesi però non subirono passivamente questa lunga costrizione intellettuale e cercarono, eludendo la sorveglianza del Governo, di giovare al paese con le opere del pensiero. Il primo segno della ribellione venne da un giornaletto di frivola veste intitolato Alcuni trattenimenti morali e letterari che Mauro Sabbatini, Francesco Carpi e Giovanni Brugnoli De BrunhofF, i quali già da qualche anno avevano formato una specie di accademia dove trattavano temi di vario genere, tutti aventi un indirizzo civile, fondarono per enunciare con articoli opportunamenti insignificanti quelle verità che avevano allora l'ostra­cismo. La prima dispensa fu edita dalla tipografia degli Eredi Soliani nel 1824, ma il sanfedismo si accorse subito delle intenzioni dei compi­latori e ne impedì Ogni ulteriore pubblicazione. *)
Per un ventennio ogni spirito di ribellione parve sopito, mentre la magistratura censoria gravava sugli spiriti colla sua dispotica autorità; nel 1844 Giovanni Sabbatini, z) riunì attorno a sé i più. valenti giovani della città, tra i quali Giuseppe e Cesare Camp ori 3) Carlo Malmusi,
tra i principali collaboratori dei giornali liberali del 1848 quali G. Sabbatini, A Peretti, G. Vecchi, F. Carpi.
IL SILFO, Giornale letterario, artistico, teatrale (1 aprile 184120 giugno 1842). Direttore fa Antonio Peretta. Vi scrisse pure G. Sabbatini.
RIVISTA DI SCIENZE, LETTERE E ARTI, Giornale modenese (settembre 1845 gennaio 1846). Editore proprietario fu Francesco Zuccardi.
J) Vedi : P. SABBATINI, Della vita e delle opere del cav. Mauro Sabbatini Modena, 1880.
2) G. SABBATINI (Modena 1803-Scandiano, Reggio E. 1870). Cultore con scopo morale e civile di studi drammatici e letterari, fa il primo a contrapporre in Modena la scuola romantica al classicismo sanfedista; spiegò un'intensa attività giornalistica durante il periodo rivoluzionario del 1848 nella sua città e dopo la restaurazione duebista a Torino, dove occupò anche la carica di bibliotecario del Consiglio di Stato.
Vedi: P. SABBATINI, Della vita e degli scritti di G, Sabbatini; memoria letta nella seduta della sezione di lettere nella R. Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Modena il 12 dicembre 1896, voi. I, serie III, pp. 83-112; G. SFORZA, Esuli Estensi in Piemonte, Modena, 1908, pp. 77-80.
3) CESARE CAMPORI (Modena 1814-Milano 1880). Profondo cultore di studi storici lasciò interessanti pubblicazioni: Del governo in Modena, Modena, 1864; Rai­mondo Monter.uccoli, la sua famiglia e i suoi tempi, Modena, 1876; Storia del Collegio di San Carlo, Modena, 1878. Vedi: L. VACCA, Commemorazione del Marchese C. Campori, Modena, 1881 ; G. SFORZA, Atti e memorie della R. Deput. di Storia Patria per le Prov. Mod, Serie IV, voi. X,pp. 101-107; A. NAMIAS, Parnaso Modenese, Modena 1880, p. 291.
GIUSEPPE CAMPORI fratello di Cesare (Modena 1821-1887). Compì ricerche siste­matiche nell'Archivio Estense di coi fu dei primi illustratori. Nel 1859 fu eletto depu­tato del primo collegio di Modena. Vedi: L. VACCA, Commemorazione del Marchese G. Campori, Modena, 1888; G. SFORZA, Alti e memorie della R. Deput.per le Prov. Mod., Serie IV, voi X, pp. 107-118; A. NAMIAS, Biografia del Marchese G. Campori, Modena, 1893; La Provincia di Modena, n. 114 del 5-6 maggio, La Nomenclatura delle vie di Modena , di G. L. Baccarani.