Rassegna storica del Risorgimento
MODENA ; GIORNALISMO
anno
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1940
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pagina
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988
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Leocadia Dalzinl
Pietro Pacchioni, Francesco Marmiroli, Prospero Padoa, Guglielmo Raisini, Erio Sala, Giovanni Vecchi, e si accordò con essi per preparare gli animi alla riscossa nazionale. Frutto di questa nobile impresa fu UEducatore Storico edito il 15 luglio non più dalle tipografie estensi, ma da quella dei fratelli Antonio e Angelo Cappelli, due giovani modenesi di spirito liberale. Esso nei primi tempi mantenne il carattere storico che s'era proposto con l'adottare ad insegna l'aforisma di Tommaseo, La storia è quadro, giudizio, canto e si limitò ad educare la crescente generazione al culto delle memorie più venerate, aiutando la fatica privata del Sabbatini, che coi suoi drammi storici, composti appunto tra il 1844 e il 1845, evocava sulle scene gli esempi gloriosi del passato, perchè i giovani ne traessero morali giudizi e pratici ammaestramenti. Ben presto però, trascurando le ire e le persecuzioni estensi, allargò la sua influenza e soggiogando con l'autorità degli scritti i più ombrosi del progresso, sfidando l'opposizione dei retrivi e degli intransigenti si fece propugnatore delle riforme volute dai tempi e divenne una scuola d'operosità patriottica. *) Nel 1848 il sorgere dei giornali liberali con carattere politico parve segnare la fine defTEducatore, che, essendo per natura essenzialmente letterario, non rispondeva alla necessità del tempo, ma il Peretti, successo nel marzo nella direzione al Sabbatini, pubblicò ancora due dispense, datate 1 marzo e 1 aprile, ma edite rispettivamente il 1 maggio e il 15 ghigno, nelle quali i problemi politici e sociali di attualità furono presi in esame. 2) Così VEducatore, come ebbe a dire il Peretti nel manifesto del 12 aprile, quasi a premio della sua audacia potè ancora per un poco proclamare ad alta voce quelle verità che aveva fino allora dette all'orecchio dei suoi lettori. Nel 1847 inoltre e nei primi mesi del 1848 i Modenesi si servirono dei giornali di Bologna, particolarmente della Gazzetta e dell'Italiano di Carlo Berti. Picnat, per esprimere quella fede che in patria aveva il bando. 3)
1) Tra i numerosissimi collaboratori furono: Paolo Àzzolini, Antonio e Teresa Bernardi, Gallicano Biagi, Agostino Gagnoli, Francesco Carpi, Luigi Chiesi, Ferrari Moreni, Paolo Caddi, Giovanni Galvani, Giovanni Gandolfi, Giovanni Giorgini, Alessandro Graziani, Geminiano Grimelli, Luigi Miani, Francesco ManiVedini, Pietro Raffaela, Don Domenico Ricci, Carlo Roncaglia, Mauro Sabbatini, Felice Spinelli, Luigi Vacca, Gioacchino Sereni, Luigi Valdrighi, Francesco Scimi.
2) Particolare interesse offre l'articolo Studi Politici di FRANCESCO LUIGI GOIC-CIAHDI, dispensa VIDI, 1 marzo 1848. In esso è sostenuta la necessità per l'Italia di una federazione monarchica costituzionale formata da quattro Stati ed è presentato un progetto completo di organizzazione politica amministrativa con sede a Roma.
3J Tra gli articoli apparsi in quel tempo suli'Italiano van segnalati ai un. 14,15, 16, 19, 20, 21, 23, tra il luglio e il novembre 1847, alcuni scritti del dott. Giuseppe Taboni e particolarmente quello Notùde storiche e statistiche del Ducato di Modena