Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1940
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pagina
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1059
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Libri e periodici 1059
GEN. EMILIO BOBBIO, Le guerre per Vanità germanica; Bologna, Zanichelli, 1939, 1 voi. in 8-o, pp. XIV-399.
TBN. COL. CESARE REISOLI, La grande guerra sul fronte orientale dal Baltica al Mar Nero; Bologna, Zanichelli, 1939, 1 voi. in 8, pp. XVT-555.
GEN. ABIURO VACCA-MAGGIOLINI, Da Valmy a Waterloo; Bologna, Zanichelli, 2 voli, in 8o, pp. XIV-412; XIV-500.
GEN. ALDO CARIATI, La grande guerra alla fronte di Francia; Bologna, Zanichelli, 1940, 1 voi. in 8<>, pP. XIV-290.
La Casa Editrice Zanichelli ha intrapreso la pubblicazione di una collezione di studi sulla storia delle guerre moderne, a cominciare da quelle di Federico II. Studi non destinati ai militari, e cioè ai competenti, ma al gran pubblico; spogli quindi di quei minuti particolari e critiche più. propriamente tecniche, che spesso appesantiscono simili narrazioni.
La collana, diretta dal generale A. Cablati, procede a ritmo accelerato, cosicché al primo volume, uscito un anno fa, sono seguiti altri con una successione così rapida da far prevedere che in breve tempo tutte le quattordici monografie saranno pubblicate. Per ora limitiamo il nostro esame alle prime quattro in ordine di pubblicazione.
Alle guerre per l'unità germanica è dedicato il volume del generale Bobbio. Sono tre guerre svoltesi nel breve periodo di sei anni e che di una nazione divisa in tanti Stati fanno un impero unito.
A raggiungere tale risultato hanno concorso una serie di fattori non solo militari, ma anche politici, intellettuali, morali. Anzi in questi ultimi tempi la storiografìa tedesca ha dedicato la sua attenzione specialmente agli avvenimenti politici, ai movimenti di idee, in Prussia e negli altri Stati tedeschi, all'esame dei vari programmi, alle vicende diplomatiche, fatti tutti che ci spiegano il risultato raggiunto. Perciò questa visione più larga si è imposta anche nella trattazione delle vicende militari. È una vera illusione aveva scritto il Clausewitz credere di poter fare la guerra senza tener conto delle imposizioni della politica e dell'opinione pubblica. E appunto per questo nella sua prefazione il generale Bobbio ci dice di aver impostato il suo studio su questo concetto basilare: non è possibile comprendere una guerra nella sua concezione e nella sua condotta senza riferirla all'ambiente nella quale la guerra stessa si svolge ; intendendo per ambiente i rapporti fra lo stato sociale e la vita militare, gli ordinamenti militari, i metodi e i mezzi di guerra, il valore spirituale ed intellettuale dei capi, il temperamento morale, la capacità tecnica dei gregari. Non solo, ma anche l'evoluzione politica di uno Stato influisce direttamente sugli eventi militari. E l'A. si diffonde nella prefazione a spiegare questi concetti, che per gli storici di professione costituiscono ormai l'abbici del loro metodo e delle loro concezioni, ma che fa piacere vedere diffondersi anche fra altri studiosi e specie fra i militari, studiosi di storia militare.
Fedele al suo assunto il generale Bobbio ha dedicato la prima parte, circa 70 pagine, alla preparazione politica e militare, a cominciare da brevi cenni sull'impero medioevale romano-germanico, per venire alle vicende del sec XIX, sulle quali si è diffuso più a lungo.
Diciamolo subito: è questa la parte meno felice dell'opera, e nella quale l'A. si è trovato di fronte a difficoltà gravissime. Voler dare una sintesi dell'evoluzione politica, vuol dire tracciare, in breve, le lince fondamentali della storia tedesca per lo meno dai principi del sec, XIX fino al 1870. Ora a parte la difficoltà di tutte le sintesi del genere, nel caso particolare ci troviamo di fronte ad avvenimenti che in questi ultimi tempi hanno dato luogo ad una letteratura vastissima, che non sempre riescono a seguire