Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1940
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pagina
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1065
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Libri e periodici
Una fondamentale è quella che i progressi delia tecnica e dell'industria verificatisi negli ultimi decenni del sec. XDC e nei primi dell'attuale, misero a disposizione degù eserciti una quantità enorme di materiale, e quindi poterono essere mobilitati milioni di uomini. I comandi perciò si trovarono a dover manovrare masse talmente ingenti che creavano un'infinità di problemi strategici e tattici, ma soprattutto logistici. L esercito diventò uno strumento tanto pesante che non era possibile fargli fare altro che piccoli movimenti.
qui il ricordo ci riporta a discussioni sentite fare durante la guerra mondiale stessa, e sulla condotta che. in una contingenza simile avrebbe seguito Napoleone.
Vi era chi sosteneva che anche lui sarebbe stato impotente, ma i più e credo a ragione ritenevano che egli avrebbe saputo col suo genio dominare lo strumento che aveva in mano, per quanto tale strumento fosse complicato, mastodontico, pesante.
Con tutto questo il generale Cabiati ci ha saputo dare una narrazione, nella quale, pur non omettendo nulla di essenziale, ha saputo coraggiosamente tagliare su una quantità di particolari che avrebbero inutilmente appesantito il libro.
AUGUSTO TORBE
CLEMENTE DALMAZZO, Guida storica dall'Adige al Piave nella guerra italo-austriaca 19151918 Milano, La Prora, in 8, pp. 232, con tre schizzi topografici. L. 10.
Modesto lavoro lo chiama il suo A., ma che tuttavia gli deve esser costato tempo e pazienza, e che serve egregiamente a risparmiar tempo a chi voglia conoscere che cosa sostanzialmente sia accaduto in questa o quella località del fronte (dall'Adige al Piave), e in quale data.
In una prima parte del suo volume, l'A. espone succintamente la situazione generale distintamente nei quattro periodi del 1915, 1916, 1917 e 1918. Per questa esposizione è osservato rigidamente l'ordine cronologico, e pare davvero di seguire un calendario di notizie.
ìn una seconda parte è data la cronologia .delle battaglie che si svolsero dal 1915 ai 1918 limitatamente al territorio segnato fra l'Adige e il Brenta.
Nella terza parte è data analoga cronologia per la zona limitata fra il Brenta e il Piave, e cioè per il Grappa; e quindi solo per gli anni 1917 e 1918.
Due indici alfabetici delle principali località agevolano le ricerche.
La concisione che l'A. si è imposta e che è la caratteristica di simili lavori, non gii ha impedito la trascrizione integrale di taluni importanti documenti nella parte generale, né di accennare a fatti che si sono svolti anche fuori del fronte, in intima connessione però con gli avvenimenti militari.
Questa fatica merita dunque di essere conosciuta, e molto potrebbe giovare a studenti di scuole medie e superiori e a quanti giovani vorranno meglio conoscere i luoghi dove tanti sacrifici furono compiuti.
Altrettanto utile riuscirebbe naturalmente una guida storica che riguardasse il
resto del fronte italiano.
PIERO ZAMA
RENZO SEKTOM SALIS, Le isole italiane dell'Egeo dall''occupazione alla sovranità; Roma, Vittoriano, 1939, pp. 371, in 8 grande. L. 40.
L'A. di questo ampio volume non 6 nuovo ai cimenti della storia coloniale italiana; e dopo il bel saggio sulla Storia e politica coloniale italiana uscito qualche anno fa, ha dotato la nostra letteratura di un eccellente ed utile lavoro sulla storia delle isole Egee dal 1912 ad oggi. Mancava un lavoro complessivo ed organico a tal riguardo, e l'A. cimentandosi nell'ardua impresa, ha colmato la grave lacuna esistente.L'impresa non era davvero facile, perche le fonti documentarie per il 19121914 sono addirittura immense: la Grosse T'olitile, i Brìtish Documenta, la Oesterreich-Ungarns Aussenpolitik,
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