Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1940>   pagina <116>
immagine non disponibile

116

Vincenzo Cannaviello
insegnante di Paduli D. LUIGI SABETTI J) dottor fisico cioè medico ed ex tenente legionario di Pietrastornina i fratelli D. SEVERINO e D. VINCENZO DE CRISTOFARO, il 1 ex maggiore, il 2 ex capitano legio­nario di Summonle - D. PASQUALE ROTONDI medico ed ex capitano dei militi di Torre le Nocelle.
Tutti, cospiratori, erano corsi armati a Monteforte a dar forza a Morelli e Silvati; perciò non compresi nel decreto d'amnistia del 28 settembre 1822, preferirono l'esilio alla prigionia.
Per lo sbarco di questi 33 la Reggenza pose la condizione al Console napoletano che dovesse garantire i mezzi di sussistenza di tali con­nazionali per il tempo che avrebbero dimorato nella Tunisia: condizione questa che giunse inaspettata al Governo di Re Ferdinando. In confor­mità di essa il secondo sbarco, nell'ottobre del 1823, fu accompagnato da un'esplicita dichiarazione del Governo che esso som ministrava a cia­scun esule il giornaliero assegno di quattro carlini. Dei 12 sbarcati dal brigantino S. Antenore otto erano irpini: MODESTINO PREZIOSI ex capitano dei militi di Mercogliano GIORGIO ROSSI ex sergente del famoso Squadrone Sacro di Morelli e Silvati di San Giorgio la Molar a e gli avellinesi: LUIGI VISCONTI, ex sergente di detto Squadrone Sacro
FRANCESCO GALLO ex tenente dei militi e in Carboneria presidente della Tribù Partenia - RAFFAELE LUCIANO ex Gran Maestro Carbonaro
ANTONIO CAPOBIANCO negoziante, uno dei più accesi settari, partito volontario per gli Abruzzi a fermare gli Austriaci Giosuè BORRIELLO pescivendolo, dei primi a correre a Montefortee l'ebanista SAVERIO RA-Nuccr, uno dei sei Delegati del popolo presso V Intendente Sant'Agapito a reclamare da S. M. la sanzione della Costituzione generalmente voluta.
Nei primi di febbraio del 1824 lo sciabecco il Dedalo trasportava altri 11 espatriati, fra questi CARMINE MOSCA ex sergente dei Dra­goni di Avellino FILIPPO PTJPILELLA di Matrice ex brigadiere della Gendarmeria reale distaccato a Castelfranci LORENZO BARONE ex aiutante del reggimento dragoni Ferdinando, con la moglie Orsola Blan-diani ed il loro figlio Cesare, di Ceppaloni (allora in Principato Ultra)
ANTONIO PIRONE proprietario di Avellino domiciliato in Monteforte
ANGELO BARRASSO barbiere-sartore e FELICE CRECCO di Mirabella -PASQUALE GSUBEHXE proprietario ed ex sergente dei militi di Sorbo.
*) Non tardò a raggiungerlo la famiglia, perchè nel Registro dei passaporti rilasciati in Napoli sotto la data 9 ottobre 1823 leggeri rilasciato il passaporto per Tunisi a Sabetti D. Emilio di Pietrastornina, a Donna Maria Giuseppa Federici (moglie del proscritto), a tre figli piccoli e ad Antonia Riccia domestica*
z) Il carlino napoletano valeva 42 centesimi.