Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
<
1940
>
pagina
<
117
>
Gli Jrpini della rivoluzione del 1820 nell'esilio 117
Al loro sbarco il R. Console Renato de Martino scriveva al Ministro degli Affari Esteri in Napoli:
... Allorché il Bey seppe l'arrivo dei medesimi mi fece chiamare per sapere chi erano questi nuovi arrivati; li risposi che erano degli individui, che volontariamente aveano scelto questo soggiorno per di loro esilio, e che li era stato accordato do S. M. Mi soggiunse: Perchè non si portano altrove, che preferiscono di venir qui ? li feci sentire che essendo della povera gente da non poter viaggiare per terra, li riusciva meglio da qui per via di mare prescegliere altro sito... Fu persuaso di quanto li dissi, e ne permise il disbarco... Ho creduto farmi avanti con tal ragionamento, che potrà giovarmi in qualche altra spedizione, che la Polizia sarà obbligata di fare per questa Reggenza e non dare dei sospetti al Bey, che il Governo di S. M. voglia qui introdurre molti Cristiani con dei pretesti...
Poco più di tre mesi dopo il Pinco Nostra Signora della Salute sbarcava a Tonisi altri 19 rei degli avvenimenti politici del luglio 1820 di coi 15 Irpini: GHERARDO TAGLÈ di Candida ex cancelliere del Gin-dice Regio di Avellino, che si era condotto con sé il figliuolo dodicenne Achille MICHELANGELO CIRILLO ex capitano dei militi e decurione di CASTELBARONIA - FRANCESCO SAV. PIETROLONGO ex tenente dei militi e 1 assistente nella Vendita di Chiusano PIETRANGELO DE MATTEIS ed ANDREA NAZZARO ambedue canonici e dignitari nella Carboneria di Manocahati NUNZIANTE PREZIOSI ex sergente dei militi e MODESTINO SANTANGELO fabbroferraio di Mercogliano - FRANCESCO SAV. VALENTINI canonico di Monteforte - FABRIZIO CAPPUCCIO legale di Mirabella ANGELO PALOMBA del fu Luca ex tenente dei militi di Monlesarchio GIOVAN BATTISTA MASTROPIETRO diacono ed insegnante di Paduli - FILD?PO PENNUCCT ex capitano dei militi e proprietario di Pescolamazza (allora nel Principato Ultra) - BENEDETTO DI RDSNZO canonico di Pietradefusi DOMENICO DE LUCA sacerdote di Pietrastor-nino, o come si chiamava prima Pietracastagnara DONATO LANZUAO proprietario di S. Biagio di Serino.
Trasportò il quinto ed ultimo contingente, alla fine di agosto 1824, il pinco sardo chiamato Le tre sorelle Thunisine: STEFANO PREZIOSI di Avellino LEONARDO PENTA ed ALESSIO CERRATI di Mirabella - SALVATORE DE JOANNA di S. Angelo alVEsca, gli ultimi tre, respinti da Corfù perchè nullatenenti, furono avviati qui.
Al penultimo sbarco il R. Console rapportò al cavalier De' Medici Ministro degli Esteri:
L*epoca del di loro arrivo mi è stata di sommo dispiacere, cioè nella quaresima dei Mori: in tal tempo fl di loro umore e insopportabile, e quando non l'hanno in realtà, lo affettano per dimostrare il peso del digiuno: in questi giorni non si trattano mai affari allorché possano dilazionarsi, per non esporsi alle loro insolenze; infatti il Bey sulle prime mostrò tutta la difficoltò per ricevere tali individui, e già si disponeva a