Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1940>   pagina <118>
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Vincenzo CannavieUo
cacciarli gridando che il suo Paese era pieno di Cristiani banditi dai loro Sovrani. Comparvi nella sua presenza... e con le solite ragioni L'indussi ad ammetterli ripeten­domi (sic) sempre che questo giammai lo avrebbe fatto per un altro Governo: vera­mente atteso la mia somma vigilanza sopra questa gente, non hanno finora fatto sentire il di loro nome; ma posso assicurare l'È. V. che non risparmio niente alla loro tran­quillità in un Paese tanto difficile a vivere, fino ad allontanare qualcheduno da questa città, e mandarlo in altro luogo di questa Reggenza, credendolo capace a com­mettere dei disordini... e così praticherò sempre, usando tutto il rigore possibile, onde questo ramo di servizio di S. M. venghi (aie) esattamente adempiuto. Devo però preve­nire V. E. di aver saputo che in Tripoli sono giunti alcuni individui della stessa classe provenienti da Spagna, e sono stati ricevuti senza veruna difficoltà. D Console Inglese gode colà di una grande influenza presso quel Bascià-per cui io sarei di avviso fargliene una spedìzione. perchè sarebbero sicuramente ricevuti...
H Ministro De' Medici accettò subito il suggerimento, cosi scri­vendo il 18 luglio del 1824 non solo al R. Console di Tripoli ma altresì, identicamente, a quello di Alessandria d'Egitto:
Misure di Polizia dettate dalla clemenza del Re spesso esigono l'allontanamento dai R. Dominj di taluni individui ad oggetto di non sottoporli ad un giudizio criminale il di cui esito potrebbe avere per essi tristissime consegnenze. Incontrandosi però non poche difficoltà per farli passare all'estero, giacché a cagione de' loro perversi principj nessun Governo Italiano e neanche quel di Francia vuol riceverli... io l'incarico, signor Console Gener., a dirmi se mandandosi costà un discreto ninnerò di tali individui, da 12 a 20 per esempio, potrebbe a lei riuscire di farli sbarcare, oppure incontrerebbe a ciò ostacolo per parte di cotesto governo....
In risposta a queste richieste il R. Console di Alessandria suggerì che le spedizioni fossero di non più che quattro o cinque individui per volta per non dare all'occhio del Governo locale; quello di Tripoli raccomandò che non fossero persone della più bassa classe mancanti di mezzi di sussistenza e capaci di recar disturbi.x)
Dalle città della costa settentrionale africana : Tunisi, Tripoli, Algeri, Alessandria, dove i nostri si dovettero trasferire, presto incomincia con maggiore irrequietezza ed insofferenza che altrove il loro andirivieni o per iniziativa propria o per provvedimenti consolari. Da Tunisi fu imbarcato per Tripoli, nel giugno del 1824, LUIGI VISCONTI di Avellino perchè colà in pubblica piazza aveva avuto una disputa con un suddito britannico unita a colpi di bastone e di armi da fuoco. Furono poi man­dati nell'isola di Mahon, delle Baleari, l'ex maggiore DOMENICO FLORIO di Ariano e diversi altri; ma presto da detta isola anche il Florio passò a Tripoli dove rimase molto tempo con unico mezzo di sussistenza il sussidio del patrio governo di 12 ducati mensili, finché in estrema miseria fu restituito a Tunisi.
I) Gr. Areh. St. Nap., Esteri* Alessandria d'Egitto;*!!. Console, fase. 2357.