Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
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1940
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126
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126 Vincenzo Cannaviello
I Carbonari riformati , la Commissione Suprema per i reati di Stato, se non: aveva trovato prova sicura da sottoporlo a formale giudizio, aveva rassodato la effervescenza settaria di lui nel nonimestre costituzionale, l'irreligiosità, e la irrequietezza del carattere e ne aveva proposto l'esilio. E così JANNELUÌI 1 di agosto del 1828 fu imbarcato per Tunisi. Vi era appena arrivato, lasciando nell'abbandono ben cinque figlinoli, che ecco a suo carico un'altra denunzia. Un calabrese di Acri, tal Leonardo De Rosa, rivelò che nel carcere di Santa Maria Apparente aveva avuto la seguente confidenza dal condetenuto JANWELLI: che la mossa poco prima avvenuta nel Vallo era abortita perchè anticipata di tre giorni; ma che di li a cinque o sei mesi sarebbe scoppiata una violenta rivolta in tutte le province "del Regno al comparire di una flottiglia di navi tirrene nelle acque delle Calabrie guidata da Pepe e Minichini; che al sollevarsi allora delle Calabrie ed all'accorrere colà delle truppe, si sarebbero sollevate Salerno ed Avellino e si sarebbe corso alla capitale a massacrarvi la Reale Famiglia. Immantinente furono in moto le penne del Ministro di Polizia, del Ministro degli Estèri e del Console a Tunisi, Renato De Martino, il quale, incaricato di interrogare l'esule in proposito, in data 15 ottobre 1828 riferi: *)
... Non ho mancato di mettere in opra tutt'i mezzi, che qui sono in mio potere, per venire in chiaro della verità sulle cose asserite dal nominato Rosa: mi son servito sulle prime di mezzi dolci, che ispiravano allo IÀNNEI/LI una gran confidenza, come si pratica in simili casi, ma ha sempre negato di conoscere questo Leonardo Rosa fra i tanti arrestati in S. Maria Apparente; quindi credei far uso del rigore col chiuderlo in prigione, preparare i bastoni alPuso dei Mori, senza chcciò fosse conosciuto da nessuno, che da un Dragomanno dei Consolato: nelle lagrime di timore di tal castigo, che non avrei messo in esecuzione, disse che si ricordava del detto Rosa, cominciai a fargli delle domande, fa sempre negativo, come V. E. rileverà dall'annessa sua deposizione...
Vogliamo credere che i preparati mezzi coercitivi per estorcere la confessione non li avesse messi in esecuzione il console De Martino, ma farebbero supporre il contrario degli accenni in un rapporto del suo successore Antonio Girardi, in data 5 ottobre 1833 :
... il ir. suddito CAHMINE ANTONIO JANNELLI, il quale (dall'agosto 1828) ha dimorato intcrpcllatamcnte qua, ed in Portofarina, godendo del solito sussidio accordatogli da S. M.... d'indole quaricchè scjmonito... dietro un interrogatorio fattogli subire per ordine di V. E.vè del quale il mio predecessore ha reso conto Botto li 15 ottobre 1828... soffri una malattia seria di 5 meri. - Accadde in Decenibre 1.832, che fu derubato il rig. FRANCESCO GALLO altro eliminato per circa P.re 2) 2200, ed in quest'occasione il
*) Ivi, Esteri, Affari riserv., fase. 3698. 2) Piastre*