Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1940>   pagina <128>
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Vincenzo Cannaviello
osservazione nell'ospedale del carcere di San Francesco. Senonchè, avendo il collegio medico locale dichiarato il Jannelli non folle, egli fu deportato nell'isola di Ponza, ove nel 1837 trovavasi ancora relegato. Quella malattia seria di cinque mesi sofferta dal poveretto dietro un interrogatorio, quei ripetuti tentativi di suicidio; quel diventar preda della fissazione che gli volessero tagliar la testa rivelano che i mezzi polizieschi usati con lui dovettero essere un po' da tribunale del Santo Uffizio.
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L'ampio editto di clemenza del 18 dicembre 1830, con cui Ferdi­nando II volle solennizzare il suo avvento ai trono, mentre chiudeva ancora a 225 colpevoli le porte del Regno, le apriva a 293, fra i quali 23 proscritti a Tunisi. Da Tunisi, noleggiata la goletta Leonilda a spese loro, 200 colonnati, partirono dei nostri nel marzo del 1831 : GIOSUÈ BORRIEIÌLO ed ANTONIO CAPOBIANCO di Avellino - l'ex maggiore FLORIO di Ariano FILIPPO PTJPILELLA che era stato brigadiere di gendarmeria in Castel/ranci - NUNZIANTE PREZIOSI di Mercogliano ANTONIO PIRONE di Monteforte ANGELO PALOMBA di Montesarchio - SALVATORE DE JOANNA di S. Angelo all'Esca - PASQUALE GILIBERTI di Sorbo ~ SALVA­TORE SUSANNA di Zungoli - ANGELO BARRASSO, ALESSIO CERRATI e LEONARDO PENTA di Mirabella. Di Mirabella rimpatriò pure FELICE CRECCO con la famiglia LORENZO BARONE di Ceppaloni rimpatriò con la moglie e quattro figli. E arrivarono il 26 aprile in Napoli dopo essere rimasti più giorni, a purgare la contumacia, nel Lazzaretto di Nisida. Invece differirono la partenza: MODESTINO SANTANGELO di Mercogliano per malattia LUIGI SABETTI di Pietrastornina per essere la moglie prossima a partorire CARMINE MOSCA di Avellino per avere la moglie partorito due giorni prima che salpasse il legno.
Per il Santangelo era vera e certificata da medici la ragione del dif­ferimento, e nel maggio del 1831 egli s'imbarcò per Livorno onde rimpa­triare. Per gli altri due erano ragioni di interessi che ormai li legavano nella Tunisia, come chiarì più tardi lo stesso console Saverio De Martino, fratello del defunto console Renato, cosi scrivendo il 27 aprile del 1843 al suo superiore Ministro degli Esteri :*'
... Il r. s'addito D. LUIGI SABETTI poco tempo prima del suo richiamo fu impiegato come Medico dal Bey alla Goletta, ove tuttavia sta esercitando la sua professione, ed U Bey se ne è manifestato, e se ne dichiara molto contento. Dopo l'ottenuta grazia di
J) M, Esteri, Affari riberv., fase. 3724.