Rassegna storica del Risorgimento

1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1940>   pagina <149>
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Gli Irpini della rivoluzione del 1820 nell'esilio 149
Còlonel De Concilj having lied from Naples with his wife, hs partner in adver-sity, was obliged to sell her jewels in Spain; but as the money derivcd from the sale will, with economy, support them in retirement a few years longer, he feit compelled to decline the acceptance of the aid so generously offered hìm.
Thcdelicaey of ihcAdmiral inrequesting Colone! De Concilj, in the first instauce to receive the money as a prcscnt, and afterwards as a loan, to be rcpaid whenover the Coloncl might be restored to his own country, (and in repeating the same offer through Mr. Ogle, on the following day) has niade an indelible imprcssion on his mind.
Colonel De Concilj earnestly hopes that those who have so munificently come forward in his behalf, will not deem his nonacceptance of their handsome subscrip-tion to arise from pride or disrespect. He has the warmest and most grateful sensc of their benevolent intentions, and he will for ever cherish the remembrance of their fcindness.
Lorenzo De Concilj.
Southampton, August 31st., 1825
Vili. SUPPLICA AUTOGRAFA DELLA CONSORTE DI LORENZO DE CONCILJ A S. MAESTÀ
CON LETTERA ACCOMPAGNATORIA DI LORD PALMERSTOW AL CONTE LUDOLE,, CHE LA TRASMISE IL 22 AGOSTO 1826 E RISPOSTA DEL GOVERNO NAPOLETANO
Gr. Arch. di Stato di Napoli, Affari Esteri, Inghilterra, F. 649.
S.R.M. - Sire Margherita Bellucci, suddita rispettosa della Maestà Vostra, si prostra d* innanzi al Real Trono ed espone colla più viva confidenza nella bontà del di lei core paterno, che tutti i beni posseduti dal di lei infelice marito Lorenzo de Concilj si trovano a suo danno venduti per rimborsare in parte il Tesoro dei denari impiegati a mantenere alcuni distaccamenti ne* tempi passati. Ora solo resta una proprietà donata al medesimo, di cui Don Filippo de Concilj suo zio conserva l'usu­frutto sua vita durante; e che forma la sola speranza d'una desolata famiglia. La supplicante, raminga da sei anni, tormentata da una continua infermità non può dimenticare che la M. V, ha già fatto discendere la sua Ueal Clemenza nel seno di tante altre famiglie* ed alleggerite le pene di tanti suoi sudditi che trovavansi abbandonati al rigor della legge. Una innocente come lo è l'esponente, assalita per tanto tempo da tante sventure, possedendo appena la sola terra cui s'appoggia, avendo sempre dinnanzi agli occhi Io spettacolo della più dolorosa miseria, domanda per grazia che la proprietà indicata non abbia la sorte delle altre, e che non sia posta a disposizione del Tesoro alla morte dell' usufru ttuario attuale. Così la supplicante sperimenterà anch'essa da lungo i benefici effetti della pietà sovrana, conoscerà che non ha invano sperato; e che il ciclo le ha riservato alcuna consolazione nelle sue non comuni disgrazie. Iddio accordi alla M. V. tutte le felicità di cui si rendono degni quei Monarchi benefattori che sono la speranza degli infelici. Southampton (England) umiliarmi divotissima ed ossequiosissima suddita Margherita Boììhcr
Lettera di Palmerston, Segretario di Stato della guerra, al Ludolf.
Shantok 8 agosto 1826.
Caro Signor Conte Il sig Fleming, un amico e vicino mio nella campagna e membro del Parlamento per la Contea di Hampshire mi ha impegnato di sommettcre