Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
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1940
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Vincenzo Cannaviello
alla sua considerazióne il memoriale qui inchiuso in favore di un .suddito del Re di Napoli, il quale è stato per alcuni anni residente della città di Southampton, ed in caso che non paresse a lei disconvenevole di trasmettere questo memoriale al Governo Napoletano, mi ha sollecitato di pregarla di aver la bontà di farmi questa grazia. Sento bene che come membro del Governo di questo Paese non mi converrebbe di mischiarmi in alcun modo nelle relazioni di un forestiere, ma mi lusingo che come proprietario particolare appartenendo alla Contea di Hampshire, mi sarà permesso di diventare il mozzo per presentargli la preghiera di questa supplicante. In quanto a me non conosco io stesso la famiglia de ConciIj, ma ne ho sempre sentito parlar bene, e so che sono molto stimati da quelli che li conoscono; ed è certo che se non si fossero comportati benissimo durante il loro soggiorno a Southampton. i Signori del vicinato non si sarebbero si vivamente interessati nel loro destino. Prendo la libertà di aggiungere a questa lettera quella che ho ricevuto dal Sig. Fleming, la quale spiegherà meglio che io non lo posso fare, la buona opinione che hanno del signor De Conciliis gli abitanti della città di Southampton. E qualunque sia il successo di questa comunicazione, son sicuro che lei avrà la bontà di perdonarmi d'avermi (sic) prestato al tentativo di questa povera gente di partecipare nella clemenza e nella mercè Reale.
Ho l'onore di essere, caro sig. Conte, il suo servo umilissimo Palmerston (la lettera non è autografa, e la lettera del Fleming non c'è).
Circa la supplica della Bellucci il Ministro degli Esteri Medici fece rapporto al Re.
Il 22 settembre 1826 si domandò alle Finanze lo stato del credito contro il De Conciliis. Il 2 dicembre il Ministro delle Finanze rispondeva a quello degli Esteri che non poteva meglio sodisfare alle premure di lui ohe rimettendogli copia del Rapporto dell'agente del- Contenzioso.
Copia Tesoreria Gen. Agenzia del Contenzioso, n. 2237.
Napoli 18 ottobre 1826. Eccellenza. D. sig. Lorenzo De Conciliis è debitore della Tesoreria Gener. in ducati 1000: in forza di una significatoria emessa alla Commissione del Pubblico danaro malversato da luglio 1820 a marzo 1821 lo è di un'ingente somma in forza dell'ultima decisione della Gr. C. Civile di Napoli, come uno dei rei assenti condannati ai danni, ed interessi.. In forza della cennata significa toria gli fu pegnorato un fondo, e della di lui vendita la Tesoreria ne ritrasse ducati 230, dei quali ducati 159,08 furono imputati in rinfranco delle spese erogate nelTesproprio del medesimo ed i restanti due. 70,92 lo furono agi' interessi dovuti sulla somma compresa nella sigmficatoria di sopra espressa. Oltre di questo pegnoramento non ve n'è stato altro, ed in conseguenza il fondo, di cui parla la signora Margherita Bellucci nella sua memoria, non e ora compreso in alcun pegnoramento o sequestro. La ragione per cui non si è fatto altro pegnoramento si è che il sig. De Conciliis nel! atto della sua partenza finse di vendere tutti i suoi beni all'infuori del fondo di sopra connato, e ne stipulo un pubblico atto. Io ho dovuto attaccare di simulazione un tal contratto, e già la Tesoreria no ha riportato vittoria presso il Tribunale civile di Avellino. La causa pendo presentemente in appello innanzi alla Gr. C. civile di Napoli, la quale ha emessa una interlocutorio, chiedendo la esibizione dello minuta originale dell istru-mento. Adempito che sarà a questo motivo, la causa sari decisa definitivamente nel merito. Questo è quanto io devo manifestare a V. Ecc. in riscontro alla Ministeriale del di 14 ottobre eorr. anno 4 Hip. n 852. Le restituisco le due memorie della detta