Rassegna storica del Risorgimento
1820 ; IRPINIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
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1940
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Vincenzo Cannuviello
non sapevo tal cosa. Io non sarò più quando voi farete tal dichiarazione, ma tal vostra confessione, fatta in un momento simile, saxà in discarico di vostra coscienza, e potrà essere utile a' mici figli per qualche indennizzamento per gli immensi danni che ò sofferti. Iddio vi prosperi con la buona moglie, ed augurandovi salute sono
M. Carrascosa. XIL
BREVETTO CHE ACCOMPAGNA LA MEDAGLIA DI SAINTE-HÉLEKE DATA, AL DE CONCILJ
DA NAPOLEONE IH
Médaille de Saintc-Hélène instituée par S. M. Napoléon III
Napoléon IM
A ses Gompagnons de gioire. Sa dernière pensée!
Sainte-Hélène. 5 Mai 1821
Le Grand Chancelier de l'Ordre Imperiai de la Légion d'Honneur certifie que Mbnsieur De Concilj Laurent, Major General, né à Avellino cn 1777 (sic) ayant servi durant la période de 1792 à 1815, a reu la Médaille de S. Hélène.
xni.
LETTERA DEL DE CONCLTJ A GUGLIELMO PEPE, AL QUALE DÀ RAGGUAGLIO DEL SUO SBARCO AD ANCONA E DEI PERICOLI CORSI PER PARTECIPARE AI MOTI DELL'ITALIA.
CENTRALE NEL 1831
(Riportata dalla vita del generale Pepe scritta da Francesco Carrano).
Corfù, 5 aprile 1831. Mio caro generale.
Questa seconda voglio sperare sarà più fortunata della prima che consegnai in Ancona al segretario dell'ottimo generale Zucchi, poche ore prima della sua partenza: vi faceva conoscere che alle prime notizie della rivoluzione di Bologna, partii da qui su di un legno con bandiera papalina, lasciando la desolata Margherita, che conoscea tutte le trame insidiose che da questo console napoletano si ordivano contro di me: la fortuna mi fece arrivare colà dopo tanti pericoli in un porto di Dalmazia, da dove il capitano non volea uscire per seguire il cammino di Ancona: dove arrivato mi feci un partito che promettea seguirmi nella mia quasi disperata intrapresa: fortuna mi libero dalle mani dei feroci preti inaspriti contro di me da quel console napoletano, dopo l'indegna capitolazione del governo provvisorio di Bologna: fortuna mi salvò dalle mani dei Croati che circondarono il legno ionio, dove mi riuscì imbarcarmi all'arrivo dei tedeschi, che m'avrebbero preso, avendosi ritirato il mio passaporto inglese dalla Sanità: più fortunato all'arrivo di un colonnello inglese con dispacci del suo Governo, il quale protestò contro dei divieto impostoci da un capitano croato, che minacciò farci colare a fondo se ardivamo far vela: questa mia trista posizione durò finché il detto colonnello fu imbarcato. La mancanza da tanto tempo di vostre lettere, ed il vivo desiderio della libertà del nostro infelice paese mi decise