Rassegna storica del Risorgimento

SAVOIA
anno <1940>   pagina <158>
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158 Carlo A. Avcnati
gli abitanti più rappresentativi scrivono al Re. Il ringraziamento d un simpatico pretesto, Vimportante è il sottinteso; siamo pronti a combattere.
II. Qualcuno di tali Indirizzi è stato pubblicato sul Risor­gimento. Un certo numero di essi tutti inediti per quanto ci è dato sapere è finito all'Archivio di Stato di Torino. Appunto fra le carte del Gabinetto di Polizia bo rinvenuto qualche dozzina di Indirizzi . Tutti scritti in bella calligrafia, soltanto le firme sono difficilmente decifrabili. Del resto, in ottimo stato di conservazione. Alcuni sono commoventi, rilegati a modino in falsa pergamena, e ornati di nastri azzurri, il fatidico colore della coccarda che stava per sparire.
Non è stato senza una cotal emozione che bo letto i nomi di Gam­beri (ancorché corrotto in Chambery), di Cluses. di Albertville, di Mou-tiers, di Thonon e d'altri luoghi della Savoia. Quella Savoia che non meno di Nizza dimostra, anno 1848, una sola preoccupazione: rimanere ita­liana. Mira che darà ancora un estremo bagliore il 30 gennaio 1860 quando la popolazione di Gamberi precedendo perfino l'analoga manifestazione che Nizza farà l'il marzo inscenerà una superba dimostrazione antiseparatista. Quella Savoia che il 6 marzo 1839 aveva già accolto con acclamazioni mai ad altri riservate il Re Carlo Alberto quando a Gamberi appunto s'era recato per presentare ai sudditi fede­lissimi il diciannovenne figliolo Vittorio Emanuele. In omaggio al quale, avendogli il padre dato il titolo di Duca di Savoia, i savoiardi avevano inviato a Torino ima deputazione a rappresentare al Monarca il gioioso orgoglio dei conterranei per l'onore fatto alla Savoia col conferimento di tal titolo all'augusto primogenito. Un'altra deputazione Gamberi manderà a Torino il 16 febbraio del 1848, e la Concordia, p. 167, numero del 17 s. m. così ne da notizia: Ieri la deputazione della città di Gamberi fu ricevuta da S. M. a presentargli gli atti di ossequio e di gratitudine della forte e generosa Savoia.
Contemporaneamente tutti i Comuni del Ducato festeggiano il Re e Io Statuto, come ci apprende un reputato scrittore che, nato in Savoia preferisce considerarsi francese e considera francese da craattro secoli in qua la sua terra d'origine: Le 9 février... la ville (Gamberi) s'illu­mina spontainément; la foule qui chantait les Allobroges, entoura le chàteau aux cris de: Vive le Roi et Vive le Statuti Vive la Savoia! Le 17
J) Come si può leggete in JOSEPH TRDY, La Savoie de 1814 à 1860, Pernii, Chambery, 1896, p. 118 e segg.