Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; MUSEI
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1940
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170
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Giovanni Maioìi
Deputati (denominandoli ad tino a uno, e dicendo su quali aveva notizie e su quali no) della Provìncia di Ferrara al 2 Congresso Cispadano (1796-1797), (autografi).
9) Lettera di Lorenzo Leati, diretta ad Antonio (che potrebbe essere Canterani, di Ravenna): da Ferrara, 20 giugno 1858 (Di due facciate intere, autografo).
(Parla dell'immissione del Reno e delle controversie tra Ferraresi e Romagnoli, e soprattutto di contrasti coi Forlivesi)*
10) Nove lettere di Benedetto Visietti, stampatore de l'Ape Italiana delle Belle Arti, di Roma: 1) da Bologna, 21 aprile; 2) da Roma, 10 maggio; 3) da Bologna, 14 agosto; 4) da Roma, senza data; 5) da Roma, -20 ottobre 1832; 6) da Roma, 2 del 1833; 7-9) da Roma, 29 marzo, 8 giugno e 23 luglio 1834 (autografe).
(Notizie di stampa. Contengono pure qualche riferimento politico. Due fogli sono intestati e riproducono, in vignetta, Pape, sopra uno scudo e tanti strumenti di artigianato, poggianti sopra o vicino ad un libro, in parte coperto dallo scndo: tromba, martello, triangolo, compasso, asta, ecc.).
11) Lettera di Carlo Mayr: 'da Roma, 18 settembre 1878 (autografa). (Contiene informazioni sopra un Consorzio, sul quale, al Consiglio di Stato doveva
esser relatore il Senatore Tabarrini).
12) Due lettere di Sebastiano Battaglia a Patrizio Antolini: 1) da Alfonsine, 14 giugno 1880; 2) da Castiglione, 5 gennaio 1910 (autografe).
(Sono uniti una cartolina con cenni biografici sullo stesso Sebastiano Battaglia ed un necrologio di Giuseppe Battaglia; le lettere contengono notizie intorno a diverse pubblicazioni).
13) Lettera di Carlo Bagni: da Correggio, 7 dicembre 1859 (autografa). (Contiene accenni a Garibaldi, allontanato dalle exLegazioni, alla une del 1859:
Vi accerto che Garibaldi non congiurò giammai e non si intese col Battaglione a lui sacro. Fu opera dell'invidia, che tramò per allontanarlo; e il partito nero volle anche esso dare un colore di verità al falso per promuovere discordie e disordini.
Garibaldi sarà sempre l'uomo grande italiano, che sacrificò i suoi principi! per la santa causa, e che per essa sa soffiare qualsiasi ingratitudine).
14) a) Due lettere di Timoteo Riboli; una, diretta a Giovanni Gattelli, da Firenze, 21 ottobre 1867; l'altra a Giuseppe Garibaldi, da Torino, 2 febbraio 1869 (autografe).
(La prima contiene riferimenti alla campagna garibaldina romana del 1867; Pai tra è una lettera di presentazione);
6) due lettere: una circolare del dott. Timoteo Riboli, da Torino, 10 giugno 1867, per la Cassa di Soccorso Volontari Feriti e loro Famiglie 1866; l'altra, di Giuseppe Garibaldi a Timoteo Riboli, da S. Fiorano, 15 maggio 1867, riferenfcost ai centri collettori per soccorso ai feriti suddetti (copie).
15) Una lettera di Vincenzo Caldcsi, su foglietto intestato: Redazione del Giornale democratico fi Popolo , diretta al Gattelli: da Bologna, 15 novembre 1869. Occupa tutta la prima facciata più una riga e la firma, nella seconda (autografa).
(Raccomanda la diffusione del giornale in Ferrara).
16) Gruppo di lettere, riflettente l'insurrezione romana del 1867:
a) Tre lettere di Luigi Miceli, dirette: due, al Comitato Centrale di Soccorso per l'insurrezione Romana, la terza al dott. Giovanni Gattelli: da Firenze, 15, 16, 18 ottobre 1867 (autografi);
b) Una lettera di Luigi Miceli, firmata da Benedetto Cairoli e dal Miceli stesso, perii Comitato suddetto: da Firenze, 23 ottobre 1867;