Rassegna storica del Risorgimento

AFRICA ITALIANA ; ARCHIVI ; FONTI ; COLONIE ; STORIA COLONIALE
anno <1940>   pagina <174>
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174 Renato Lefèvre
originario del materiale documentario di quell'f/jcto Coloniale che, istituito nel 1893 in seno al Dicastero degli Esteri, ebbe varie vicende fino a trasformarsi in Direzione Centrale degli Affari Coloniali, e quindi dar luogo nel 1912 al Ministero delle Colonie: Ufficio Coloniale i cui carteggi, tanto preziosi per la storia dei nostri primi passi e e cimenti africani, ebbero in Giacomo Agnesa il loro attento amministratore. Intorno a quel nucleo è stato quindi ordinato il materiale documentario tanto proveniente dal!*Amministrazione Centrale quanto dai singoli Governi Coloniali: tutto diligente­mente ordinato in fascicoli e queste in buste. Ultimo versamento è stato quello rela­tivo alla campagna etiopica del 1935-36. E di esso non c'è bisogno di mettere in rilievo l'eccezionale importanza ai fini della futura elaborazione storica di questa grande impresa di cui ora si conosce soltanto la cronaca.
Si tratta complessivamente di circa 7000 fascicoli, ripartiti in 186 posizioni costituenti a loro volta le seguenti serie: Eritrea (dal 1870 al 1924), Etiopia (dal 1857 al 1925), Somalia (dal 1884 al 1922), Colonie e paesi esteri (dal 1883 al 1925), Libia (dal 1878 al 1927), Ministero (dal 1859 al 1925), Africa Orientale Italiana (dal 1923 al 1939). La posizione n. 35 è costituita da una raccolta particolarmente importante di fascicoli personali cioè di pratiche relative a persone che per varia ragione hanno avuto corrispondenza con l'Amministrazione Coloniale: raccolta la cui consultazione è stata facilitata recentemente da un accurato schedario alfabetico. Tutto l'Archivio è provvisto di ini ottimo inventario analitico, descrittivo dei singoli fascicoli, accanto al quale è in via di formazione uno schedario generale. Le date sopra precisate sono naturalmente le date estreme delle singole serie, per cui il più del materiale docu­mentario di riferisce ad un periodo alquanto più centrale, specialmente per quanto riguarda il versamento delle carte più recenti che grosso modo arrivano al dopo guerra, eccezion fatta della serie riguardante come già si è osservato la recente cam­pagna etiopica, che giustamente si è voluta immediatamente salvare da ogni pericolo di dispersione o manomissione. Lungi dall'essere completa è quindi la documentazione della complessa attività coloniale del fascismo, sia politicomilitare che civileecono­mica. E non si potrà mai abbastanza raccomandare che anche questa documentazione non tardi ad essere sistemata e messa al sicuro dalle non felici vicissitudini a cui sem­bra che l'Archivio di deposito che è poi l'archivio vero e proprio del Ministero dell'Africa Italiana abbia soggiaciuto. L'azione del Regime per l'Oltremare e nell'oltre­mare è stata cosi vasta e profonda e cosi ben si può dire rivoluzionaria che essa dovrebbe fornire non indifferente materiale di studio ai futuri storici.
Ma già ora l'Archivio Storico dell'Africa Italiana è una fonte preziosa degli studi storicocoloniali: tanto più preziosa perchè in gran parte inutilizzata. Non si può dire certo che la storia del nostro passato coloniale, specialmente del secolo scorso, difetti di letteratura, anche pregevole. Ma ritengo che una storia completa, defini­tiva, totalitaria ancora non sia stata fatta. I documenti del Palazzo del Grillo atten­dono di essere coordinati con quelli già noti e già in gran parte elaborati dell'Archi­vio Storico dello Stato Maggiore, e con gli altri del Ministero degli Esteri (per i quali non è fuori, di proposito auspicare una maggiore possibilità di consultazione, sia pure .con le. logiche riserve) e naturalmente su quelli che certamente ancora si conservano in Colonia, materiale documentario, quest'ultimo, su cui sarà bene richiamare la provvida attenzione delle autorità competenti.
È per questo che, in attesa di uno organica sistemazione di tutto il patrimonio archivistico coloniale ohe troverà opportuna integrazione con quello di enti pub­blici e privati al campo coloniale legati dal Museo dell'Africa Italiana alla Società