Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SALUZZO CESARE
anno
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1940
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pagina
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177
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VARIETÀ APPUNTI E NOTIZIE
I LETTERE INEDITE DI SILVIO PELLICO I E DI CESARE SALUZZO
Dal cospicuo carteggio dei corrispondenti di Giuseppe Acerbi, il quale tenne in Milano, dal 1816 al 1826, la direzione della Biblioteca Italiana, abbiam tratto due lèttere di Silvio Pellico, ed una di Cesare Saluzzo, che non sono ancora conosciute; * Le pubblichiamo, fedelmente trascritte sugli originali, che si conservano nella Biblioteca Comunale di Mantova.
Milano, 2 novembre 1815. Stimatissimo Signore
Giuseppe Acerbi
Milano,
Mi è onorevole e caro l'invito da Lei fattomi di essere fra i collaboratori del nuovo giornale intitolato Biblioteca Italiana . Lo scopo di sempre più diffondere in Italia il culto degli studi è impresa nobilissima: sento tutto il pregio del venir chiamato a far parte di essa.
Il mio zelo e sincero, ed eguaglia la stima infinita che protesto a Lei, Signore, ed a* Suoi degni colleghi. Sono di Lei, Stim.mo Signore,
Um.il.mo, óbbl.mo Silvio Pellico,..
Evidenfiementc il Pellico non conosceva ancora gl'intenti che si proponevano i redattori della Biblioteca Italiana, sussidiata dal governo austriaco della Lombardia. Non risulta che abbia inviato a quel giornale i suoi scritti. Più tardi, e precisamente il 3 settembre 1818 comparve il Conciliatore, il foglio azzurro del Pellico, giornale di battaglia e nero avversario della Biblioteca, col seguente programma: Dovremo occuparci di quei principii di legislazione, che, in varie guise, trasfuse nelle istituzioni degli antichi e de* moderni popoli, potentemente cooperano, non meno che la natura medesima, a temperare il carattere e a fissarne i costumi.
La seconda missiva del Pellico è la seguente:
Pregano Signore Milano, 8 morso 1817
Giuseppe Acerbi Direttore della Biblioteca Italiana
Ho ricevuto i due Rami appartenenti al Conte Porro, che vi siete compiaciuto di restituire.
Conformemente al vostro gentile avviso, vi mando qui la ricevuta oV franchi 27,50, i quali saranno ben rimessi al latore del presente.
Sono con distinta stima
vostro devmo
Silvio Pellico