Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX ; CILE
anno <1940>   pagina <184>
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184 Giuseppe Mazzini
contrasto coi capi del governo che avevano, nella persona del sacerdote don Jose Ignacio Cienfuegos, lo stesso che era venuto in Italia a domandare l'invio della missione papale, il loro candidato favorito e, soprattutto, veniva a urtare le facili suscetti­bilità dei cileni i quali mal volentieri avrebbero visto ano straniero a capo dclla*prima diocesi del paese*
L'intensione del M'ozi, che copriva anche una sua particolare antipatia verso il Cienfuegos, fa tale da dar adito a chiacchiere e ad acerbi commenti di stampa.
El Liberal, et Correo de Arauco e altri giornali, si occuparono della cosa con note tutt'altro che benevole. Gli animi si divìsero e si accalorarono talmente che, anche più tordi, non fu possibile venire a un giusto e sereno giudizio dei fatti.
Vero si è che il Vicario apostolico, in una Carta Apologetica scritta, per chia­rire e difendere il suo operato, durante la sosta di quasi due mesi che la missione fece a Monte video, nel viaggio di ritorno verso l'Italia, qualifica di fabula fastidiosa l'intenzione a lui attribuita.
Ma ormai, in seguito' alle nuove luci portate sull'incidente dalle fonti tratte dagli archivi vaticani, si può dire che, per un momento almeno, egli ebbe davvero il proposito di dare al Mastai la nùtria di vescovo della capitale del Cile, proposito che incontrò la più decisa opposizione di tutti gli uomini di governo, dal Direttore-supremo, general Freire, al ministro di stato, F. Antonio Finto, che fu poi presidente della repubblica.
Non si avverò cosi un progetto che certo aveva il consenso dello stesso Mastai a coi, nel fondo dell'animo, doveva sorridere la prospettiva di poter seguire quell'opera di apostolato fra fedeli e infedeli a cui si sentiva chiamato.
Ma l'avvenire stava preparando per lui un ben più alto cammino.
Ben che nella traversata da Montevideo a Genova, sulla linea equatoriale, avesse a soffrire di una grave malattia che lo tenne per vari giorni sul punto di morte e dalla quale usci felicemente sano, dopo ebrea 18 o 19 mesi di assenza, durante i quali si allenò a un diffìcile e delicato lavoro diplomatico, arricchendo il suo spirito di esperienze, di nozioni e di idee nuove, il giovane canonico Mastai Ferretti potè giungere il 6 di luglio del 1825 a Roma dove già si tesseva il suo destino e dove lo aspettavano le amarezze e la gloria di nn lungo e difficile pontificato. ì)
GIUSEPPE MAZZINI
t) Sull'argomento veri.: BARROS BORGONO Luis, La mision del Vicario apostolico don Juan Mussi, Santiago, Impronta de la Ejjócày 1883; GALLI ROMEO, Una missione in minoribus al Cile. (Quando Pio IX era il Canonico Mastai) in Resto del Carlino, Bologna, 26 marzo 1934; LETURIA PEDKO S. J., Luces vaticanas sabre la mision de Mons. Musi en Chile, in Razon y Fé, Madrid, settembre de 1932; LETURIA FEDRO S. J. Gian Maria Mastai en Montevideo o Pio IX en la America Espanola, in Hazon y Fé, Madrid, znayo de 1933; PELCZÀR G. SEBASTIANO, Pio IX e il suo pontificato, Torino, G. B. Berroti, 1910; PENA OTAECUI CARLOS, La prèmerà embajada pontificia y Pio IX Lea Cidliu Santiago, Imprenta Et tmpàr.cid, 1933; SALLUSTI GIUSEPPE, Storia delle missioni apostoliche dello stato del Chiù, Roma, G. Mauri, 1827; SILVA COTAPOS mons. CARLOS, Don José Santiago Rodriguez Zorrilla obispo de Santiago de Chèle, Santiago. Imprenta S. José, 1915; Viaggio al Chili del Canonico G. Maria Mastai oggi sommo Pontefice Pio Papa IX, Yelletri, Tip. D. Ercole, 1846.