Rassegna storica del Risorgimento
PIO IX ; CILE
anno
<
1940
>
pagina
<
186
>
186 Libri e periodici
Né figurano soltanto uomini di q nella corrente politica alla quale il Lanza mantenne fede, ma anche nomini di correnti diverse, senza esclusione di avversari veri e propri.
Si tratta in complesso di centinaia di nomi, alcuni dei quali notissimi, e quindi presenti alla memoria di ciascuno di noi, anche se qui non ne facciamo espressa menzione. Degli altri, non sapremmo dare nemmeno un1 esemplificazione, tanto è difficile stabilire un criterio di preferenza.
Diciamo piuttosto che si è colti talvolta dalla sorpresa di incontrare in diretta corrispondenza col Lanza chi non così agevolmente si potrebbe supporre. Oppure il Lanza stesso dà notizia dettagliata e precisa di personaggi, l'opera dei quali è stata da lui seguita ed osservata, pur nell'ora del contrasto e delle passioni, non con lo sguardo dell'uomo di parte, ma con serenità ed obbiettività che ci fanno apparire veramente cara ed ammirabile la figura del patriota piemontese.
Notevole, per esempio, per la sua abbondanza, è la documentazione che riguarda il Partito d'azione: documentazione formata da lettere del Lanza, da responsive di amici suoi* o da Rapporti confidenziali: Panno 1864 e gli avvenimenti che lo caratterizzano segnando un momento particolare dell* attività di quel Partito, viene illustrato con singolare ampiezza.
Naturalmente commenta tissimo è tutto l'anno 1870, nel quale troviamo, fra l'altro* lettere e rapporti che interessano il trattamento fatto a Mazzini in quei giorni pieni di ansie, di preoccupazioni, forieri di eventi di estrema gravità.
Messe non meno copiosa si trova per quella storia del giornalismo patriottico a cui vengono ora rivolte maggiori attenzioni; e parimenti lo studioso troverà precisazioni ed informazioni preziosissime per gli annali storici di maggior rilievo, quali il 1849, il 1859, il 1860 e il 1861.
Azioni varie, fatti della politica in terna, istituzioni di carattere politico, progetti legislativi, battaglie parlamentari, agitazioni di popolazioni, ricevono luci atte a meglio comprendere. Anche qui noi non sapremmo come procedere per dare una sufficiente indicazione; e ci limiteremo a fare qualche nome: Aspromonte, Sàrnico, il Ministero Ricasoli, il Tiro a Segno Nazionale, la Convenzione di Settembre, il Ministero Rattazzi, i Gesuiti, il XX Settembre, le varie elezioni politiche di quegli anni, e le formazioni ministeriali.
Naturalmente un notiziario più ampio e più. minuto si può ricavare dal carteggio relativo al periodo in cui Giovanni Lanza fu presidente del Consiglio dei Ministri! Sono documentate allora in tutta la loro evidenza le agitazioni e le preoccupazioni che si ebbero per varare e far accettare la legge delle Guarantigie, e per il. trasporto della capitale da Firenze a Roma; e si apprende quale fu in quelle circostanze l'atteggiamento di talune ambasciate estere, e come si agi in rapporto a delicati problemi dell'ora, quali la nomina dei vescovi o l'amministrazione dei beni ecclesiastici. Appaiono sulla ribalta politica uomini di ogni ceto e di ogni tendenza, non esclusi frati e sacerdoti, fra i quali ricordiamo per la sua azione conciliante e benefica don Giovanni Bosco,
A voler ricordare altri particolari, alcuni dei quali possono avere qualche interesse anche oltre i limiti della storia del Regno, molto si direbbe. Si possono persino raccogliere notizie che soddisfano semplicemente la nostra curiosità, quale una proposta di conferire il Collare dell'Annunziata ad Alessandro Manzoni, o quale l'auto-proposta del poeta Giovanni Frati che vuol essere fatto (finalmente! dice egli) senatore. Né monca la petulante e sonora corrispondenza di una signora che non cessa di raccomandare una sua figliuola che si è data all'arte teatrale; come naturalmente non possono mancare poeti che verseggiano in onore del Lanza o di altri, con poco vantaggio delle Muse e con poverissima commozione da parte del Ministro Lanza.
Belle testimonianze reca alle volte il carteggio a proposito di uomini che ci sono cari per la rettitudine loro, per la fedo nobilmente e disinteressatamente