Rassegna storica del Risorgimento
PIO IX ; CILE
anno
<
1940
>
pagina
<
188
>
188 Libri e periodici
delle quali concerne la costituzione del Ministero Lanza; la seconda riporta brani di verbali del Consìglio dei Ministri per il perìodo dal dicembre 1869 al dicembre 1870; e la terza riporta note ed appunti sugli ultimi giorni del Ministero, avanti le decisioni e l'azione del Settembre 1870. Anche i volumi VII e VHI recano in fine un'appendice di estratti di verbali del Consiglio dei Ministri.
In questi due ultimi volumi appaiono con una certa frequenza talune missive di Re Vittorio Emanuele II al Ministro Lanza; e il leggere queste lettere o dispacci regali nella loro genuina, schietta e singolare espressione, conduce ancora una volta a ripensare e a rivedere la simpatica figura del Monarca.
I documenti che hanno, come abbiamo detto, un rigoroso ordine cronologico, salvo quanto è dichiarato nella premessa al sesto volume, provengono da numerosi archivi pubblici e privati di varie località. Prevalgono naturalmente i documenti che provengono dall'Archivio di Stato e dal Museo del Risorgimento di Torino, per quel che riguarda gli Archivi pubblici; e per i privati, .1' Archivio de Vecchi di Val Cismon e l'Archivio Lanza.
Ciascun documento è riprodotto nella sua integrità, e porta l'indicazione della fonte da cui proviene. È superfluo aggiungere che si è tenuta presente la pubblicazione di Enrico Tavalli ni (La vita e i tempi di Giovanni Lanza) edita nel 1887, per quel valore che ad essa si può tuttora attribuire.
La prefazione dettata da S. E. de Vecchi di Val Cismon all'opera che egli sta per condurre a termine, meriterebbe di essere riportata integralmente, tanto essa è atta a dire con vivacità e con evidenza del lungo amore e della lunga meritata cura con la quale quest'opera è stata presa in esame da vecchia data, e vagliata e pensata in ogni sua parte anche minima. Noi pensiamo che quel grande amore ha in realtà avvicinato due spiriti.
Nella stessa prefazione S. E. de Vecchi di Val Cismon scrive fra l'altro: Maneggiando da molti anni queste carte ho veduto una grande quantità di cose del Risorgimento e ne ho avuto luce in profondità.
Queste parole le potrà far sue, in un certo senso, anche il lettore attento che compia dietro la sicura guida di questi volumi la stessa strada: egli vedrà un mondo di cose novellamente illuminato, e in quel mondo gli apparirà la figura del Lanza quale appunto lo stesso Prefattore così scolpisce con vigore e compiutezza: Attore e costruttore vivo e senza riposo. Un uomo ed un carattere .
A questi volumi seguiranno altri per completare la pubblicazione del carteggio. Inoltre l'illustre'Presidente del R. Istituto promette a conclusione una biografia.
Essa non potrà a meno di essere una di quelle sintesi in cui intelletto ed amore hanno eguale ed armonico ufficio costruttivo. Ossia una di quelle biografie che non possono nascere se non quando i tempi sono maturi, e si è formata l'atmosfera atta a creare, ed è pronto, insieme con la dottrina, l'animo di chi può trarre dalla materia una forte e vera espressione di vita.
Frattanto le Carte di Giovanni Lanza rimangono e rimarranno fra le -maggiori fonti a disposizione di quanti ricostruiscono con rinnovellata comprensione la sempre più bella e pia nostra storia del Risorgimento.
PIERO ZAMA
Lettere di Luciano Martora a Fanny Boti acino Spini (7 aprile 1848-26 giugno 1849) con introduzione e noto di FRANCESCO ERCOLE. Règio Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Biblioteca Scientifica, serie II: Fonti, voi. XXVII, Roma, Vittoriano, 1939, pp. 299. L. 25,
È un libro di scienza e di fede. Mentre gli studiosi del nostro Risorgimento acquietano, con questa opera, un nuovo efficace mezzo di lavoro, per conoscere a fondo, uomini efatti di quel tragico periodo* eli e* dal marzo del 1848, sì chiuse conia caduta