Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX ; CILE
anno <1940>   pagina <201>
immagine non disponibile

Libri e periodici 201
Pagine tutte ammirevoli, veramente, di fulgido e mai spento valore italiano, tirate giù con vena inesauribile e buon polso. Il Battaglini molto sa comprendervi, molto vi compatisce, desideroso, soltanto ed unicamente, di mettervi in salvo, dal grande nau­fragio del passato, le cose più belle, le espressioni più fclicL Ed ora può, certo, dirsi, che, oltre tutto, sopra tutto, è assicurata alla Storia ben altra e ben più fedele immagine degli ultimi disperati difensori del trono borbonico, come, della giovane, sfortunata, ma generosa e strenua Coppia regale.
Questi i meriti sostanziali del libro, che pur non manca di mende, fra le quali, da notarsi, frammentarietà di esposizione e di disposizione delle molteplici materie, e, talvolta, strani ritorni a vieti motivi oleografici, imperdonabili ricorsi a tarlati luoghi comuni. Tanto dicasi specialmente per lunghi tratti dedicati all'esilio romano di Fran­cesco II e della Corte, e, più, alle, troppo spesso, solo pretese responsabilità del Governo pontificio ne' rispetti del tristo fenomeno del brigantaggio. Lo storpiamento continuo e ripetuto di molti nomi e dati bibliografici, alcune notevoli inesattezze, madornale fra tutte quella d'aver attribuito alla penna ed a voglia di vendetta della famigerata Vac­ca ri Diot.allevi il noto opuscolo, 0 redatto, come tutti sanno e come può leggersi sullo stesso frontespizio, e pubblicato probabilmente fuori Roma e sulla scorta de* carpiti atti del Processo VcnanziFausti, dal Comitato Nazionale, ed infine, serie non trascu­rabili di errori tipografici, non giungono a rompere l'armonia generale del lavoro, e non possono in alcun modo sminuirne l'alto ed insopprimibile china rievocativo.
E, dunque, eccellente fatica, che molte cose rivela, molte cose chiarisce, segnando nuova conquista e nuovo punto di partenza ai nostri studi. Il Battaglini, assai opportu­namente, ha voluto chiuderla col riverente ricordo di quel non lontano, piovoso e brumoso 9 dicembre 1938, in cui, per delicato e magnanimo volere, le salme di Fran­cesco II e di Maria Sofia tornarono, eloquentemente oscure, in Roma, a cercar l'estremo, meritato riposo, lungi per sempre dalle opposte e crude voci del mondo, presso la tomba della unica figlioletta, là nella silente e solitaria chiesina di Santo Spirito a
Via Giulia.
PAOLO DALLA TORRE
ALBERT FALCIONELLI, Les Soeiétés Secrètes Jtaliennes Les CarbonariLa Camorra La Mafia; Parigi, Payot, 1936, in 16, pp. 255. Frs. 18.
Il raccostamento, sia pure affatto estrinseco, della più celebre setta politica tipi­camente italiana alle aberranti forme associative della criminalità in Napoli e in Sicilia non cessa di preoccuparci sfavorevolmente, anche quando ci si assicuri, come fa l'autore di questo libro, che esso è privo di ogni speciale significato. Bene o male, a siffatti accoppiamenti ideali non può essere estranea la vieta opinione di un' Italia classica culla del settarismo di tendenze estreme e di sistematica attività omicida. Tanto più, quando, come nell'opera presente, l'aspetto psicologico del movimento carbonaro riceve maggior considerazione che non il suo valore politico o, generalmente, culturale. Adora, le associazioni segrete, che tutte, più o meno, implicano il gusto per le tene­brosità del mistero settario, il senso dell'omertà incondizionata, la cieca subordinazione ai malnoti disegni dei supremi iniziati, Io spirito di fredda e cruda vendetta contro gli apostati e i persecutori, l'opposizione di un ordine particolarissimo ed esclusivo al comune reggimento politico e sociale, finiscono col rassomigliarsi come tante gocce della medesima acqua. La Carboneria, a tale stregua, cessa di essere oggetto d'interpreta­zione storica come prima forma poco felice e caduca di un generale sentimento di disagio morale, che già contiene, in nuce, le ragioni ideali di un più alto programma di
J) Le rivelazioni impunitarie di Cosiamo. Vaccarv-Diotallevi nella Canna Venanzio Fausti ed altri documenti relativi pubblicati con considerazioni e note del Comitato Nazionale Romano, Roma. Tip. Nazionale, 1863, in 8, di p. 204, con facsimili.