Rassegna storica del Risorgimento

1821 ; VERCELLI
anno <1940>   pagina <229>
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Alcuni documenti sul Ventuno in Vercelli 229
prima informazione si potrebbe forse ricavare dalla cifra denunciata dall'Intendente di Astfe Posto che eguale fosse la somma delle altre casse provinciali, è da credere che la Giunta mirasse almeno a raggiun­gere il milione di lire. Ma essa fu ben lungi dal raccoglierlo per intero. Certo è che le vicende toccate all'Intendente di Asti fanno pensare a giorni di grande ansia per tutti gli Intendenti, forzati a questo versamento.
E noto che il Reggente, poco prima di lasciare la capitale, affidò a Santorre di Santarosa, già comandante della Guardia Nazionale di Alessandria, e d'urgenza chiamato a Torino, l'incarico del Ministero della Guerra. Con questa deliberazione potè essere composto il pericoloso dissidio fra le due Giunte. A quella di Alessandria fu assegnato dal nuovo Ministro il compito di allestire le forze per la futura guerra e furono anche assicurati i mezzi finanziari corrispondenti ai bisogni.
Ma frattanto, che cosa era accaduto nelle altre parti del Regno ?
L'Intendenza Generale di Torino, pensando che nel mutamento del governo, allentandosi i freni morali, molti avrebbero tentato di sfug­gire agli obblighi di pagamento delle imposte, non trascurò di trasmet­tere ordini perentori, ancora il 16 marzo, a tutte le Intendenze perchè sorvegliassero sull'integrità del pubblico erario e sulla riscossione e versamento delle rate scadute.
Date le notizie, anche se generiche, di fedeltà degli Intendenti, è da ritenere che essi abbiano curato con scrupolo l'esecuzione di tale ordine, ma sarebbe utile conoscere la verità in proposito, meglio che per induzione dal risultato finale, per diretta visione dei singoli casi. Il quadro particolareggiato dei fatti avvenuti nelle diverse parti del Regno servirebbero da documentario sicuro per provare la verità delle asserzioni, ma anche offrirebbe la dimostrazione chiara della forza morale, ch'ebbe l'idea dell'ordine a lungo andare trionfante sulle difficoltà.
Al periodo di contrasto, forse più formale che reale, tra Alessandria e Torino segui però subito un più lungo periodo di lotta acerba ed acca­nita tra Novara e Torino. La città di Vercelli, che .si trovava più pros­sima d'ogni altra al centro reazionario, divenne il punto delicato e sensibile del Regno, dove affluirono i più diversi e disparati elementi
0 II conte Carlo Harione Peti iti di Roreto. Intendente di Asti, giudicando dì non dover obbedire all'ingiunzione dell'Intendenza divisionale di Alessandria senza l'approvazione di Torino, giocò d'astuzia per guadagnar tempo; messo poi sull'avviso che si sarebbe adoperata la forza per obbligarlo al versamento ad Alessandria, affrettò la spedizione della somma di deposito (lire 256.000), con le dovute precauzioni, a To­rino. Vedi: Alcuni documenti inediti stilla rivoluzione in Asti di A. PETITII DI ROKETO, ' in Rivista di Storia, Arte, Archeologia per la provincia di Alessandria, fasciscob* 17 e 18, serie ni, 1921.