Rassegna storica del Risorgimento
1821 ; VERCELLI
anno
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1940
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pagina
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231
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Alcuni documenti sul Ventuno in Vercelli 231
pubblica minacciata dai tumuli i dei giorni innanzi, deliberava di riconoscere provvisoriamente riuniti in se stessa i vari poteri finora distinti in più rami e di incaricare di precise attribuzioni i cittadini designati, fermo restando l'obbligo di corrispondere con l'antico Consiglio, da cui emanavano gli ordini. Si trattò di una rimessa a punto dell'autorità centrale, perchè il turbamento prodotto nella vita pubblica dalle novità politiche non degenerasse ripercotendosi nelle funzioni amministrative del Comune.
Ad iniziativa dell'avvocato Giuseppe Malinverni era scoppiata, infatti, una prima agitazione in città tra il 10 e 1*11 marzo. H giorno dopo all'alba il colonnello Carlo Emanuele di Caraglio, marchese Asinara di San Marzano, provenendo da Alessandria con duecento Dragoni del Re, comparve all'improvviso al comando del reggimento dei Dragoni della Regina e si fece consegnare con la forza la cassa reggimentale ricca di circa 10.000 lire e più tardi, proclamata sulla piazza la costituzione spagnuola, partì alla volta di Novara, con accresciuto numero di soldati, per occupare quella città, dove il generale de La Tour pareva avversare il moto politico. 2)
La città, pertanto, in conseguenza di tali fatti, che scuotevano gravemente la disciplina militare ed insieme erano facile motivo di disordine fra i borghesi, cominciava ad assumere un aspetto piuttosto preoccupante. La Civica Amministrazione perciò ritenne necessario ed urgente provvedere al caso con la creazione d'un Comitato della Guardia Nazionale, e questo fece nella seduta sopraricordata del 13 marzo nominando un comandante ed i primi ufficiali che dovevano procedere subito alla costituzione del corpo d'ordine. Furono in parte prevenute così per la forza dei fatti le disposizioni, che il reggente più tardi dovette dare e alle quali poi il Comune si uniformò totalmente, nominando altri ufficiali nella seduta- del 18 marzo.3)
Ma, un po' la notizia che in Novara regnava incertezza, un po' l'eccitazione all'indisciplina e al disordine fatta da alcuni elementi
J) Le notizie riguardanti la Civica Amministrazione di Vercelli sono ricavate dagli Ordinati del 1821 conservati nella Biblioteca comunale di Vercelli.
2) Vedi: ADOLFO COLOMBO, La rivoluzione piemontese del *21 secondo fonti austriache, in voi. 2 del Bollettino della Società storica Siibalpina, 1927.
3) H Comitato della Guardia nazionale fu composto del conte Alessandro Alciatì-, del cavaliere Avogadro di Casanova Flaviano, del signor Barberà Giovanni Francesco e del cavaliere Casoni Federico. A comandante del nuovo corpo di sicurezza fa nominato Viartcino Andrea, che pure aveva militato nell'esercito francese ed aveva spirito dì rivolta; a capitano fa nominato Zapcllonì Francesco; ad aiutante maggiore Ara Casimiro del reggimento Piemonte; a luogotenente Zapellone Giuseppe; a sottoluogotenente Basso Crescentino. Altre nomine furono: il capitano Laj Tommaso e l'aiutante maggiore Ferraris Andrea.