Rassegna storica del Risorgimento
1821 ; VERCELLI
anno
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1940
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pagina
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237
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Alcuni documenti sul Ventuno in Vercelli 237
Il conte Solaro, perciò, giudicando assai critica la propria posizione per i contrasti che sarebbero derivati dal suo atteggiamento precedente, pensò tosto a dimettersi ricorrendo all'espediente seguito già da molti a Torino. Recatosi a Novara sotto il pretesto di un affare quanto urgente, altrettanto importante di Regio Servizio, rassegnò le dimissioni all'Intendente Generale di quella Divisione, perchè ne riferisse al Governatore Generale.
Ora, anche a non voler sospettare che in quell'occasione il Solaro si spingesse fino ad accordarsi segretamente coll'Intendente Generale per consegnargli la Gassa provinciale, si può tuttavia pensare che questi, presa la buona occasione, abbia abilmente interrogato il Solaro sull'entità della stessa per predisporne in tempo la confisca ed il trasporto a Novara. La mattina del 26, infatti, avvenne come sappiamo l'irruzione nella Tesoreria vercellese.
È tuttavia istruttivo, ai fini di meglio delineare la figura del Solaro, l'atteggiamento di quasi trasognato che egli assunse nella lettera citata, dopo aver riferito all'Ispettore Generale dell'Erario l'estorsione patita dalla Cassa provinciale. Così scriveva, infatti:
Sebbene detto provvedimento non mi sia parso troppo legale ed a cui erami opposto fin da domenica scorsa, giorno precedente dunque non gli poteva più riuscir nuovo! tuttavia ravviso perchè la dimanda erami stata fatta per via finora ignota ,
Ingenuo tentativo di far credere d'ignorare da qual parte gli perveniva la domanda! Da troppe vie gli potevano essere ormai pervenute le notizie, che quasi tutti conoscevano!
La mattina del 28, frattanto, gli giunse da Novara la comunicazione che gli era stato concesso un congedo di due mesi. I giorni, dal 25 al 28 erano stati sufficienti all'Intendente Generale di Novara per tirare l'audace colpo alla Cassa provinciale di Vercelli in tutta regola ed in ambiente favorevole; ora poteva anche ritirarsi l'Intendente!
Nell'immediata comunicazione che questi ne diede al sindaco, marchese Del Carretto, come al più direttamente interessato dei suoi dipendenti, noi leggiamo la sua grande letizia. Avvisava, nell'occasione, che :
gli affari economici della provincia sarebbero trattati, pendente la sua lontananza, dal signor avvocato Bettino, sotto Intendente, ed in caso che il dì lui stato di salute non gli permettesse di attendere all'ufficio con quella esattezza ed assiduità che le attuali circostanze esigono, lo sarebbero dal signor conte Malia, già vice Intendente.
H periodo di congedo ebbe inizio ufficialmente il giorno successivo alla comunicazione data al sindaco, cioè il 29 marzo; ma, invece