Rassegna storica del Risorgimento

1821 ; VERCELLI
anno <1940>   pagina <239>
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Alcuni documenti sul Ventuno in Vercelli 239
L'Intendente di Casale Monferrato, ricevuta frattanto autoriz­zazione analoga alla comunicazione data a quello di Vercelli, il 27 marzo passò invito a questo di fargli conoscere d'urgenza la qualità del rondo di Tesoreria, che gli avrebbe potuto somministrare.
Era già tardi, però!
Il giorno innanzi era avvenuta la confisca della cassa e l'Inten­dente con fare indifferente, come se la cosa ormai non lo riguardasse nemmeno ed in realtà egli si trovava ufficialmente in congedo! si dichiarava nell'impossibilità di soddisfare alla richiesta di qualsiasi somma, anche perchè l'Ispettore Generale dell'Erario s'era riservata la facoltà di disporre delle somme, che si riconosceranno esistervi in Cassa al primo del mese prossimo (aprile).
II conte Solaro si riteneva ormai al riparo da ogni pericolo, posto com'era dietro al paravento del congedo ed offriva anche consigli ed aiuti al suo provvisorio sostituto, avvocato Bottino, il quale, trovandosi nel massimo imbarazzo anche a causa della malferma salute, non cessava d'invocare dal Governatore Generale, conte de La Tour, la sostitu­zione con l'avvocato Marioni, dichiarando di somma utilità in queste critiche circostanze... i consigli delle persone prudenti ed esperimentate nell'andamento degli affari.
E che fossero veramente critiche le condizioni del momento lo disse l'ordine, perentorio ed energico, emanato dall'Intendente Gene­rale di Novara di versare a quella Cassa tutti, i fondi dal primo aprile; lo disse la notificazione del Governatore de La Tour, diffusa il 29 marzo, che prescriveva di non riconoscere per legale qualunque ordine non emanato dal Governo di Novara.
La popolazione di Vercelli non doveva godere, dunque, buona opinione presso le autorità di Novara 1
Ma, anche a giudicare esagerate le voci che correvano sul conto dei vercellesi, *l è da credere che qualcosa di vero ci fosse, se il de La Tour
1) In una corrispondenza del Commissario di polizia a Pavia, Michele de Villata, al conte Alessandro Goehausen, direttore generale della polizia a Milano, datata: Buf­fa lora 28 marzo, 7 1/2 pomeridiane, è detto: Cominciando da Vercelli inclusiva sino ai piedi delle Alpi le teste sono oltxemodo esaltate a favore del nuovo ordine di cose. 11 Generale in capo cónte Della. Torre, Governatore di Novara, temendo che le truppe tuttora affezionate al Re possano essere subornate dallo spirito costituzionale che esiste in trercèuj non vuole che vi rimangano di guarnigione, abbandonando la sicurezza del paese alla Guardia Nazionale colà in attività. Ma anche quella Guardia Nazionale stessa si crede proclive al sistema costituzionale. Vedi lo studio citato di A. Colombo, apparso nel voi. TI di Studi e documenti, 1927, a cura di T. Rossi e C. De Magistris, Torino.