Rassegna storica del Risorgimento

1821 ; VERCELLI
anno <1940>   pagina <246>
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Lamberto Chiamili
X.
Lettera 100. Busta 2778 (come al numero 2).
29 marzo 1821, Volume 1 Intendenti (maggio 1819-dicembre 1825).
Casale Intendente (Impossibilità di somministrare fondi della Tesoreria).
Sta Lene quanto V. S. 111.ma mi dice nel pregiato di lei foglio del 27 corr.; cioè che il R. Erario mi chiede l'ordine con lettera del 19 di porre a eh* Lei disposizione quella somma di cui io sarei richiesto.
Certamente se le cose fossero restate nello stato, in cui si trovavano, io sarei stato in grado di fare una somministranza di fondi ben cospicua. Ma sotto il 26 del corrente, senza preventivo avviso il Signor Intendente Generale della Divisione di Novara si presentò da questo Tesoriere, dal quale dietro ad ordine di S. E. il Signor Governatore di detta Divisione si fece rimettere il cospicuo fondo di 171 mila lire. Ne valse il rap­presentare, che il R. Erario non aveva dati ordini in proposito, bisognò cedere giacché il Generale Comandante della Provincia era incaricato di far eseguire l'ordine del Governo di Novara dalla forza militare qui esistente, ed appena si potè ottenere, che venisse lasciato un tenue fondo approssimativamente necessario al servizio giornaliero della Provincia ed al pagamento degli assegni già pervenutimi dalla Generale Azienda.
Informato il R. Erario di quanto sopra dal Signor Tesoriere ricevetti l'appro­vazione dell'operato, il quale trovasi perciò posto in regola.
Con lettera poi in data di ieri lo stesso R. Erario mi eccita a trasmettergli col corriere di Domenica 1 di aprile il verbale di ricognizione di Cassa, affine di poter disporre dei fondi, che eccederanno i bisogni di questa Provincia.
In tale stato di cose io non posso per ora deferire alla domanda da V. S. Ell.ma inoltratami col citato di lei foglio, sia per la deficienza dei fondi, e sia per la circo­stanza che l'Ispezione Generale del R. Erario si riservò di disporre delle somme, che si riconosceranno esistervi in Cassa al 1 del mese prossimo.
Riferisco ciononostante della domanda di V. S. Ili .ma all'Ispezione Generale del R. Erario e tostochè i di lei ordini mi saranno noti, mi farò una premura di parteci­parglieli per dì lei nonna. Mi pregio e- , c- ,
1 Signato M. Solare
XI.
Busta 2774 Lettere alle Autorità ed impiegati della Provincia Lettera 1. di Vercelli (1821-1826).
30 marzo 1821. Voi. 2 (30 maggio 1821-18 agosto 1823).
Novara S. E. il Signor Governatore Generale in Piemonte.
Se gli incomodi di salute, ai quali va soggetto il Sig. Intendente conte Solaro tali sono da meritarsi, se non le da lui chieste dimissioni, almeno il congedo di due mesi da V. E. accordatigli, io non fui però impossibilitato per li miei pur incomodi di salute dal non supplire al disimpegno degli affari economici di questa Provincia.
Difatti dal momento in cui pervenne a questo Signor co. Intendente il congedo* essendosi il medesimo astenuto dall'jimrninìfitrazione, io assunsi le redini della Pro­vincia e tanto più volentieri in quanto che la mia salute va grazie al cielo migliorando.
Confcuttociò io vedrò ben volentieri, che il Signor Avvocato Marion! si rechi a prendere provvisoriamente e pendente detta mia malattia la Reggenza di quest'ufficio massime in queste crìtiche circostanze, in craìxieseono di somma utilità i consigli delle