Rassegna storica del Risorgimento
1821 ; VERCELLI
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Lamberto Chiarelli
malattia; ed in tale stato uè l'uno uè l'altro di noi potevamo assumere le necessarie informazioni sul rilevante affare, su cui l'ufficio era stato eccitato.
Non eruasi ancora le mie forze perfettamente ristabilite quando la venuta della Armata Reale comandata da S.E. il Governatore Generale, l'apparizione successiva dell'Armata sedicente Costituzionale ed il ri torno poco dopo seguito dell'Armata Reale accompagnata dai Tedeschi richiesero tutti ti miei pensieri, tutte le mie sollecitudini onde provvederle anche abbondantemente di tutto quanto faceva d'uopo militare sostentamento.
In tanta foraggine d'affari prodotta dalla presenza di si diversi e numerosi Corpi d'Armata, che inopinatamente l'uno dopo l'altro arrivavano, non mi fu assolutamente possibile di occuparmi del restante dell'amministrazione. Ora soltanto che. dileguatosi, grazie al Ciclo, il turbine della Guerra, ritorna questo paese al primiero suo stato di tranquillità: mi è permesso di disimpegnare l'uno dopo l'altro e con pacatezza i diversi affari che, pendente la mia malattia e la militare occupazione restarono in sospeso.
Rispondendo pertanto all'eccitamento contenuto nel citato foglio di V. S. XILma mi occorre di significarle, che veramente i torbidi passati non hanno potuto fare a meno d'esser cagione immediata d'incaglio nell'esecuzione delle leggi riflettenti la finanza tanto diretta quanto indiretta, e quest'ultima forse maggiormente perchè esercita da agenti sotto gli ordini di un particolare. E profittando molti di queste critiche circostanze, non è meraviglia se alcuni, anzi la più gran parte non si curava di pagare più le somme dovute, e di rifiutarsi all'esercizio delle Gabelle nelle loro Case.
L'andirivieni ed il soggiorno in stato di guerra delle truppe reale, confederate e Tedesca non solo in questa Città ma altresì in parecchie Comunità della Provincia ha senza dubbio presentato un altro ostacolo all'esercizio della Gabella, siccome lo fu altresì alla riscossione delle Contribuzioni.
Malgrado però questi inconvenienti io non credo che il male che ne derivò sia poi tanto grande quanto vorrebbe farlo credere il Signor Medico Pedrotta nella protesta che presentò a questo ufficio, in data del 9 del mese corrente, e che trasmetto a V. S. Ill.ma per quell'effetto che sarà di ragione e di giustizia. Se si dovesse prestar fede a quanto il suddetto accusatore allega nella sua protesta bisognerebbe dedurre che nel passato trambusto, in cui il solo militare ebbe parte, sia stato interamente sconvolto l'ordine sociale. Ma V. S. Ill.ma saprà dare il giusto valore all'amplificata esposizione del Signor Medico Pedrotta, il quale seguendo la massima di-tutti gli impresari di qualunque sorte esagerò i danni sofferti per estorquere dal Governo grandiose bonificazioni.
Io credo che la maggior parte dei danni allegati si riduce ad essere stato sospeso il pagamento del dritto della Gabella, sospensione che resta tolta di fatto col ristabilimento dell'ordine nell'andamento deti'Amministrazione. Il non aver egli finora versato in ab buon conto del suo debito pel primo bimestre, che la somma di 30 mila tire ed il veder approssimarsi l'epoca del pagamento del 2 trimestre, lo indussero a magnificare danni sofferti nelle or ora trascorse politiche vicende affine d'essere autorizzato a procrastinare il pagamento del fitto pattuito.
Lo stesso acccnsntorc avendomi richiesto di richiamare al loro dovere le persone soggette all'esercizio della Gabella, io mi son tanto più volentieri prestato alla sua domanda, in quanto che trovai nella precitata lettera di V. S. Ill.ma l'eccitamento a ciò fare. Compiego a'questa mia una copia della Notificazione da me lasciata in data di ieri, pubblicata nello stesso giorno in questa Città, ed immediatamente diramata Col mezzo di quattro pedoni in tutte le Comunità della Provincia per esservi tosto pubblicato.
Nella fiducia di aver corrisposto all'eccitamento contenuto nella citata lettera di V. S. Ill.ma del 26 marzo scorso, ho l'onore Signato M. Solare