Rassegna storica del Risorgimento
VEGEZZI-RUSCALLA GIOVENALE
anno
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1940
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pagina
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255
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l/n assiduo socia della Società Nazionale Italiana, ecc. 285
medesimo tempo reagire contro le altre due federazioni. Cominciando col 1848, è sempre presente al suo spirito l'idea di riunire sotto l'egida dell'antica civiltà romana i popoli che da essa uscirono e di essa ancora serbano, nella lingua, nei costumi e nell'indole, l'impronta tangibile e profonda.
Dunque non dobbiamo meravigliarci se la Società Nazionale Italiana, dopo aver compiato la sua missione, si trasformò nel 1864 ; e non dubitiamo che questo sia accaduto dietro proposta del Vegezzi in società neo-latina, di cui facevano parte pure gli studenti romeni che si trovavano agli studi in quella città. Ma ecco cosa scrive Vegezzi stesso, quindici anni dopo, riguardo a questo argomento :
Mio genero *) fa con me fondatore della Società neo-latina che qui istituimmo nel giugno 1864, quando Torino era metropoli italiana ed io ero deputato alla camera. La Società era intesa a formare un panlatiiiismo, ma più specialmente unirci alla Romania. Ne fecero parte tre studenti immani (sic) che erano qui, due di legge ed uno di medicina, tutti e tre moldavi: Scriban eletto segretario, Boraiu. e Vercescu. Questa Società, assai numerosa aveva un foglio eddomadario, dura 4 mesi. Ha avendo io proposto ed ottenuto che il Principe Napoleone di Girolamo accettasse la presidenza del Comitato Parigino, come avevo ottenuto eziandio quella del Castellar per la Spagna. il Presidente della Società, Deputato Cordova, siciliano antinapoleonisla, seminò zizzania nella società, cosicché- si sciolse... -)
Il Vegezzi era vice presidente e anche il socio che lavorava e si interessava di più. degli altri. Il bollettino a cui accenna il Vegezzi, non sono riuscito finora a rintracciarlo in nessuna Biblioteca d'Italia. Darò qui un solo documento inedito riguardante l'attività dellaSocietà, di fronte ai problemi politici e sociali romeni, cioè la risposta del Principe Alessandro Joan Cuza alla lettera di felicitazione 3) che la Società mandò al Principe in occasione del suo colpo di siato. La proposta di indirizzare la lettera di felicitazione fu fatta dal Vegezzi, che approvava il Principe per avere, con la legge rurale ed elettorale, concesso ai suoi cittadini l'uguaglianza civile e schiuso il Parlamento ad ogni ceto di persone. , La riforma di Cuza fu applaudita da tutta la stampa liberale dell'Europa e la Società, anche essa di principi liberali, non poteva non mandare ia sua adesione.
i) Si tratta di jN MelUmrgo, ehe Jposo la secondogenita Ida, anche essa scrittrice filoromena e grande patriota* piemontese.
-> Lettera medita, del 30 settembre 1879, indirizzata a C. Mitilineu, diplomatico romeno a Roma, che devo al prof. CI. Isopescu.
9) Il contenuto della lettera fu pubblicato nel giornale La Monarchia Italiana*, Torino, il 4 giugno 1864 e riprodotta da CI, Isopescu in La Società Internasionale Neolatina, cft>, p. 32.