Rassegna storica del Risorgimento
VEGEZZI-RUSCALLA GIOVENALE
anno
<
1940
>
pagina
<
256
>
256
Ttìodor D, Ondulaseli
La gratitudine dei Romani (sic) presenti e venturi, dice la lettera, segnerà il nome di V. A. accanto ai gloriosissimi di Mircea e di Stefano il grande; che se questi eternarono il loro nome per le molteplici vittorie riportate contro la Barbarla mussulmana, V. A. sarà immortale per quelle riportate contro la harbaria oligarchica, che voleva perpetuare, a benefìcio di pochi, secolari ingiustizie . I sentimenti espressi sono quelli della nazione sorella primogenita a quella di cui il Principe governa i destini e che abbiamo fiducia vorrà per fruire di ogni maggior libertà di azione e di parola .
Sappiamo inoltre che il Vegezzi, cittadino onorario della Romania, ' inviò personalmente il suo voto di adesione all'atto audace del Principe.
Non sappiamo neppure dai giornali altra attività della Società in favore della Romania; sappiamo però che essa doveva reagire molto contro lo straniero di sangue e di paese non latino.2)
La figura politica del nostro, quasi sconosciuto piemontese, ha due aspetti che corrispondono alla vasta e operosa attività con la quaL* avrebbe voluto servire la patria: uno consiste nell'attività politico-liberale, dove campeggia il suo fermo carattere di cittadino italiano, che considera l'Italia al di sopra di Cavour e Garibaldi, perchè essi sono mortali, e come tali egli diceva, possono fallire d'indirizzo: e l'altro, svolto sempre per la prosperità delle nazioni piccole e. per l'acquisto della libertà e dell'indipendenza di quelle soggiogate, particolarmente se latine.
TEODOR D. ONdUIESCfc
J) Con la legge dell'8 marzo 1863 il Parlamento romeno dava al filo-romeno Giovenale VegezziRuscalla il titolo di cittadino onorario della Romania, con il diritto della maggior naturalizzazione e gli accordava uno stipendio mensile di mille lei perchè tenesse un corso libero di storia e letteratura romena all'Università di Torino. Cfr. il Decreto di Stato n. 216 dell'8 marzo 1863. Il Vegezzi-Ruscalla fece questo corso fino al 1879. Cfr. la sua importantissima corrispondenza con Giovanni Spano di Cagliari, più di 150 lettere trovai itesi nella Biblioteca Universitaria di Cagliari,
*) Nel 1878 si fondò a Torino un'altra Società, chiamata greco-latina, in favore dei Greci e dei Romeni e il Vegezzi anche questa volta prometteva al suo amico C. L Mitilineu di svolgere un'in tema attività: Io vi consacro la mia penna con lo stesso ardore con cui mi adoperai nella Società Nazionale Italiana fino nel 1866 e spero che troverò in quelli* non come io vecchio e logoro di anni, maggior attività e maggior impegno per riuscire . Chièdeva pure al Mitilmeu appoggi nella stampa per la Società : prepariamole H terreno a aio si ponsò estendere non solo nella Romania indipendente, ma nella Romania irredenta .. (Lettera inedita del Vegezzi-Ruscalla al Mitilineu, del 7 novembre 1878).