Rassegna storica del Risorgimento

VEGEZZI-RUSCALLA GIOVENALE
anno <1940>   pagina <257>
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Un assiduo socio détta Società Nazionale Italiana, ecc. 257
Camera dei Deputati.
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Onorevole Signore,
dopo votata la legge sui 150 milioni nelle due ore di liberta che ci largì il Presi­dente trovai alcune persone in Piazza Castello le quali mi accertarono che il Conte Festi in tutta la questione della Società Nazionale tiene una condotta ambigua. Con Buscatone lo imita a serbarsi l'autocrazia assoluta e a sostenere La Farina a spada tratta, con altri mira a scavalcare Buscalfane e a far combattere La Farina? Siccome *ni si diedero pxuove di ejlS io me informo la S. V. Onorevolissima affinchè ricevendo lettere dallo stesso non VI dia credenza.
Pare che la Società dell'unità italiana stabilita in Firenze e presieduta dal -St.Be Niecolini sia per entrare terza neuTàrena. Non ci voleva altro per sconquassare ancor più la società di La Farina. Duolmi vedere sperperarsi le forze. Però quando sarà per edificarsi sulle rovine dell'attuale nostra Società un'altra con forti intendimenti con buone relazioni, ma non con dipendenza dal Ministero ed alla cui amministrazione siano persone patriottiche e colle necessarie cognizioni nella parte che ispettivamente ameranno, io sarò sempre prónto a concorrere eoD'opera min.
CoO'attuale non però, che il Professore Buscalfane mi ha sulle coma, ed io non voglio stare con chi non mi vuole.
'E tempo d'azione popolare per osteggiare alle mene diplomatiche. Tempo di accelerare I fatti perche la diplomazia è arrendevole ai fatti compiuti.
Domani scrivo a profughi Ungheresi assai influenti per spingerli a passare dalla resistenza passiva all'attiva.
Se Ancona fosse libera, di là potremmo porre in subbuglio tutto il litorale dalmata.
Thurr a capo di un 200 uomini sbarcando ad Antinari darebbe fuoco alle mura. Riceverà la Gazzetta Ufficiale d'oggi per la posta. Domani sarà probabilmente intima seduta della I Sessióne del 1860.
Le sono con ossequio Servitore devoto
Torino, 29/6/60. Vegezzi Buscali.
II. Egregio Signore,
vidi dal Piccolo Corriere che fu sciolto dal Prof Buscalfane codesto Comitato; mi fu aggiunto essersi spedito in Bologna un Commissario Straordinario per eleggerne un altro ed io suppongo avrà commendatizie presso le Autorità. La Gazzetta del Popola biasimò la risoluzione presa ad irrita dal lodato Professore e a me duole, parendomi aver- ciò impedito ogni componimento delle divergenze. B Pìccolo Corriere annunzia infiniti indirizzi di adesione a La Farina, ma dice non stamparli per evitare pole­miche; ma allora era miglior consiglio di non farne cenno. Intanto le relazioni delta Società con lo Straniero sono rotte ora che la Società Nazionale tedesca avrebbe d'uopo di appoggio per sventare gli accordi dinastici di Toplitz fatali all'unità Italiana.
Oli avversari di Garibaldi lo dipingono zimbello dei mazziniani.
Fratelli! Egli fece sfrattare dall'isola 12 repubblicani rabbiosi. Il suo programma è lo scettro di V. E. regno costituzionale, unità e indipendenza, Me, meno esclusivo di taluni, omette quelli di tatti i partiti che accettano il suo programma. Ha preti democratici, e annessionisti. Tutti accoglie e tutti invita alla grand'opcra della redenzione italiana.