Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; BIBLIOTECHE ; FIRENZE ; MUSEI
anno
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1940
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pagina
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263
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
IL MUSEO, LA BIBLIOTECA E L'ARCHIVIO DEL RISORGIMENTO A FIRENZE ' j
E con nostalgia che tornano alla memoria i felici 'tempi nei quali Museo, Biblioteca e Archivio del Risorgimento erano raccolti nei nettissimi locali dei Chiostri di S. Maria Novella a Firenze.
Come vi accorreva in folla la gente specie le domeniche, per ammirare dipinti, stampe, disegni (riproduccnti fatti e personaggi del Risorgimento), .mescolati a una quantità infinita di caricature, proclami, armi e bandiere !... Fra i quadri c'erano quelli riproduccnti L'eccidio della famiglia Cignali, La morte di Ugo Bassi, La morte di Anita Garibaldi ed altri interessantissimi- C'erano poi i ritratti di Vittorio Emanuele, Cavour, Mazzini. Ricasoli, D'Azeglio, Alfieri, ecc.
I Seduci dell'oltana guerra si soffermavano con compiacenza nella sala riservata * ai ricordi e ai cimeli della medesima: lì PI" trovavano, non solo cannoni, mitragliatrici e lancia bombe tolti al nemico, ma anche interessantissimi plastici e fotografie dei vari fronti' di guèrra.
Ma per gli studiosi ti ricordo più caro è quello delle belle salette dove eran raccolti la- Biblioteca e l'Archivio. LI c'era da sbizzarrirsi davvero! Si potevano consultare e chiedere in prestito migliaia di libri ed opuscoli, si potevano ammirare autografi di uomini illustri: le ricerche fatte in quegli ambienti servivano agli studenti per le loro tesi e agli studiosi per le loro opere, alcune delle quali riuscite interessantissime e originali.
C'era poi la stanza del Conservatore, simpatico ritrovo di amici, dove talvolta sorgevano interminabili discussioni su un determinalo fatto storico, che erano spunto e fomite di ricerche mercè le quali, con tutto il materiale a portata di mano di cui si disponeva, si potevano chiarire dubbi e precisare fatti si pud dire sul tamburo.
Fra i giornali, tanto per citarne qualcuno, si trovavano le collezioni della Patria, dell'eoo, de II Fanfulla, della Gazzetta (diventata poi Monitore- di Firenze) dello Spìrito folletto, della Voce della verità, del Fischiettai della Nuova Europa, del Lampione, (che conteneva i famosi acquerelli di Mata), dell'/iaZiano, del Nazionale, de II Corriere Livornese', e infine i due interessantissimi giornali del velenosissimo SanPoi, il più acerrimo nemico dell'unità d'Italia; vogliamo dire Lo Smascheratore e II Contemporaneo. Non occorre aggiungere che c'era anche tutta la collezione de La Nazione, ti giornale sotto per sostenere Ricasoli nei giorni di Vtilafrauca, e che anche oggi è sempre patriotticamente in linea.
Fra le riviste c'erano la fumosa Antologia del Vicusseux, poi La Rassegna nazionale e La Civiltà cattolica, che pure oggi continua gloriosamente ti suo cammino.
Fra i giornali eeteri trovavasi il Moniteur officiai, diventato poi Journal officiai, dal 1820 al 1920, ivi inclusa la doppia versione del 1870 in cui esso veniva stampato sia dal Governo di Vcrsagtia, che da quello di Parigi (la cosiddetta Comune), interest tantissima quindi per studiare In storia dell'epoca.
E poi fl rarissimo L'Italiano stampato da Mazzini a Parigi nel, 1836, e tutta la Raccolta delle Leggi e bandi della Toscana e tutti Gli atti parlamentari del Parlamenta subalpino e italiano, e mia quantità di miscellanee fra le quali quella preziosissima del