Rassegna storica del Risorgimento
GENOVA
anno
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1940
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pagina
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267
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Contro la Repubblica di Genova 267
Voterebbe bel bello
Finti all'ultima goccia un gran tinello.
H labro sitibondo.
Il clima ove le piace il far soggiorno
Le minacciali la morte: io non l'ascondo.
Veggio di giorno in giorno
La gonfiezza del sen farsi pia grande,
E fiacca sì che mal vuol stare in piede:
Comincia a far pleiade a citi la vede.
ìn Corsica già prese, e son pochi anni.
Cento, e ben cento acciacchi, e fier malanni
Or stante Varia, e '/ viti, che ingorda brama
L'aride jauci, ben dolente esclama.
Mi do a creder che sia
La di lei malattia
Una vera idropisia.
Pure a voi mi rimetto, alla vostr'arte.
Si esamini il suo mal, parte per parie.
Curiamola ben pronti, e stiamle a1 fianchi.
Perché paventa assai ch'ella ci manchi.
MEDICO SPACIN'UOLO
Non credo che sì sùbita
Come da voi si dubita
La morte colgala
Dal mondo tolgala.
Contro ogni morbo equivoco
Tengo un rimedio univoco,
E attesti è il mio Cattolico.
Il dolor de l'Inferma ha un po' di colico.
Quel color malinconico
Che impresso porta in faccia
Ora non può più far l'umor platonico.
Colica infermitade, indica, e spaccia;
Se. al detto mio cordini Ella s'appiglia,
TI vino di Siviglia
Potrà gustare a tutta vena e voglia
Ogni cattivo umore, ogni sua doglia
Dissiperà con esso ancorchA gonfia.
Qual botte Ella ornai sia, ridur la voglio
A macilenza tal, ch'anzi che gonfia.
Un fusto diverrà senza l'imbroglio
Di tanta carne indosso, e svelta, e intrepida,
Qual capra salterà leggiera e lepida.
MEDICO FRANCESE
Farà il salto mortale.
È il rimedio poggiar assai del male.
Si conosca il suo morbo,
E saprà farne anche la curo un orbo.