Rassegna storica del Risorgimento
QUADRIO MAURIZIO
anno
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1940
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pagina
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273
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Maurizio Quadrio in oleum lettere inedite 273
autografi del Maestro. Dunque àffliM, dopo tre mesi non rispose ho dovuto pensare che non accettava le mie condizioni.
Eppure voi non ignorate, ed è storia vècchia, che i nostri sempre prodighi della loro vita nelle circostanze eccezionali furono sempre restii nel porre ad effetto V ideale del povero Pippo {Mazzini JV. 7*.), cioè una cassa pel partito fatta con piccole quote versale regolarmente.
Ora dovendo noi compiete Vaporazione ideata ci siamo rivolti a voi poiché Vomico D..... aveva fatto comprendere die alVoccorrenza i fondi ci sarebbero stati.
addio vostro Maurizio Quadrio.
27 luglio 1875. A Carlo Lizzani Roma, Via della Scrofa
Caro Carlo,
Ebbi dall''amico la vostra e grazie del ricordo.. La febbre è sparita, ma sono stanco e lo scrivere e il parlare mi pesano. Gli amici che ho conosciuto, come voi sapete li ricordo tulli. Riguardo alla smentita pei Carbonari la faccenda sta così:
Ricevetti il rapporto che le Associazioni Carbonare senza menzionare come stia vera' mente la cosa, continuavano ad esistere e funzionare come prima, affermando di essere sotto la mia direzione, naturalmente io dovetti smentire una cosa non vera come a voi è ben noto.
Le associazioni che desiderano avvalersi del mio nome debbono specificarne le condizioni.
Il lavoro d'ispezione e di ordinamento da voi accennato dovrebbe farsi, e farete bene ad informarmi se D. B. che ha fatto il giro, abbia lasciato buona impressione e se ha incontrato difficoltà.
Per rifare il lavoro con maggior cura ci vorrebbero mezzi, come voi ben dite. Ma voi non ignorate che ogni associazione avente uno scopo paga i suoi Agenti almeno per le spese indispensabili.
Jo che non sono né Capo né sotto Capo, non ho mai preso niente per me. Mi ha sempre ripugnato maneggiare denaro altrui. Mi sono limitato a raccomandare la quota periodica piccola ma immancabile da ogni socio e consigliai che il prodotto delle quote sociali rimanesse in mano di un nucleo di loro fiduciari, per servire ai bisogni sociali, anche per contribuire ad una spesa comunque giudicata necessaria. Ora io ignoro se vengono regolarmente versale tali quote personali e quanto ne sia il loro valore.
Se esiste questo peculio sociale perchè le associazioni non ne distrarrebbero un tanto per rendere possibile un giro periodico di uno di loro fiducia?
Voi mi consigliate di scrivere agli amici qualche parola d'incoraggiamento, ma non sapete caro Carlo che in quest'anno ho scritto almeno sessanta lettere e non lettere di complimenti, ma che concludevano tutte con V antifona: se non vi organizzate e non vi preparale per i noti scopi giuerete tempo e vi agiterete nel vuoto e non otterrete mai nulla.
Che cosa potrei scrivere di più?
Quei tre di Città di Castello non mi hanno ancora risposto se sono o non sono d'accordo con noi.
Il Comitato riminese mi ha invitato ad intervenire ad un banchetto a Villo Ruffi, per commemorare il 7 agosto 1874.
Se pubblicano la mia lettera vedrete come abbia risposto a siffatte dimostrazioni di banchetti. Veri ragazzi se credono coi banchetti e con le elezioni di conseguire la libertà.
Se avessi a scrivere, come voi consigliate, agli amici, non potrei che ripeter loro: organizsatevi e preparate mezzi, se no'rassegnatevi alla continuazione della miseranda vita di rittuncie.