Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; REGALDI GIUSEPPE
anno <1940>   pagina <275>
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Saggio ài una bibliograjia intorno a Giuseppe Regalai 275
SAGGIO DI UNA BIBLIOGRAFIA INTORNO A GIUSEPPE REGALDI
Kn dal 1922 promettevo questo Saggio bibliografico sulla vita e sulle opere di Giuseppe Regaldi che deve servire ad affermare la varia fortuna dell'opera di chi ha illustrato col suo nome la nostra terra e l'ha resa celebrata fra le genti.
H nostro modesto lavoro, mostra sebbene forse altri voglia sostenere il con­trario come la fama maggiore del Regaldi, che nel passato sembrava riassumersi nella sua facilita, dell'improvvisare in forma poetica, nell'essere cioè anzitutto un poeta estemporaneo, oggi invece che ne possiamo contemplare nel complesso l'opera sua, riposa principalmente, nella sua prima fase, nella propaganda politica ne' tempi fortunosi che hanno preparato; e hanno portato al risorgimento del nostro paese a cui più innanzi si aggiunse la fama di cultore del genere didascalico scientifico in poesia. Per vero non ha l'Italia de' grandi campioni in questo genere, pur essendo la patria di Leonardo e di Galilei, di Volta, di Ferraris, di Marconi. Possiamo vantare, ben è vero nell'antichità, Virgilio che accolse nell'immortale poesia il mistero de' ampi; più vicino a noi l'universa armonia de' tre regni della natura del Mascheroni, o del vapore e dell'ottica di Giuseppe Giacolctti come più innanzi la natura fossile trovò nel mite cittadino di Vicenza il poeta ispirato e con lui Giuseppe Regaldi che nel polimetro V Acqua particolarmente trovò nobile soggetto a poesia meditata. Questa è la gloria vera per il Regaldi ebe vantò imitatori fra cui mi piace ricordare il fossanese Bartolomeo Gatti che diceva d'essere alunno poetico del nostro.
Ma vi è ancora un terzo aspetto dell'attività del Regaldi che gli dà nome: quel
suo costante desiderio: ili sapere e di conoscere, quel suo proseguire ogni cosa che
sapesse di grande, di- belio, di Buono,: èhé aprisse ognora [il suo animo e che gli
facesse raggiungere Una maggiore perfezione nell'arte sua;, i
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Nato il 18 novembre 1809, fu battezzato il giorno successivo nella Cattedrale di Novara. Nell'anno scolastico 182930 era in Torino inscritto alla Facoltà di Legge: ma fu alunno negligente. I registri universitari l'attestano. Nel 1833 gli fallì la laurea, e allora volle andare ramingo per le città d'Italia e in altre regioni oltre le Alpi, dif­fondendo poetiche armonie. Nel 1853 rivide il Piemonte e più tardi ebbe una cat­tedra di storia, per poesia meditata, ed insegnò a Parma fino al 1862, poi aUlTniver-sità di Cagliari donde passava, ultima tappa della sua vagabonda vita, a Bologna -dove mori nel 1883.
Fra i suoi discepoli ebbe Giovanni Pascoli, che nel 1909, centenario della sua nascita, cosi lo ricordò, aderendo al discorso commemorativo di Ezio Maria Gray al Teatro Comunale di Forlì: Io sono stato scolaro qui a Bologna di Giuseppe Regaldi e molto Io amai e ne fui, credo, anche amato. Oh, gli volevano tutti bene al buono e grande vecchio poeta che aveva veduto tante cose e tante cose sofferte e tante amate 1 E ci era ben facile convertire con {l'immaginazione la sua persona curva in dritta snella e fiera e ì suoi capelli candidissimi in biondi: gli occhi potevano restare tali e quali. E vedevamo allora innanzi a noi l'iaedo vagabond come Romére
et blond camme Apollon .
GUIDO Rustico