Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; REGALDI GIUSEPPE
anno <1940>   pagina <332>
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332 Vita dell'Istituto
relazioni1, finanziaria e morale del Segretario, nonché un breve rapporto del socio dott. Caraerani, sugli studi storici in Toscana relativi agli avvenimenti del 1848.
Nella circolare colla quale i soci erano invitati alla riunione si notificava che la relazione del dott. Camerani doveva considerarsi come un avviamento a stadi più par­ticolareggiati sulla partecipazione della Toscana a quel fortunoso periodo della nostra storia, periodo che il convegno di Palermo avrebbe dovuto prendere come argomento di stadio e di discussione.
Dopo la relazione del Segretario e la lucida e dotta comunicazione del dott. Came­rani,1) il presidente, sen. conte Della Gherardeaca, rese conto delle pratiche svolte con l'amministrazione Comunale per accelerare i lavori di sistemazione dell'ex convento delle Oblate dove il Museo e la Biblioteca del Risorgimento avranno la loro sede acco­gliente e definitiva, ed assicurò che la sistemazione avverrebbe entro il corrente anno
Il socio prof. Lesca, dette notizia di sei lettere inedite del Giusti scritte fra il giugno e il novembre del 1848 ad un amico degli anni universitari mentre era Gonfa* loniere di Pescia ed efficacissimo elettore del Poeta onorevole. Di grande inte­resse sono queste lettere sia per gli avvenimenti del tempo, sia per chiarire l'animo e la mente del cittadino, non diverso dal poeta. Il Lesca esprime pure il voto che il monumento al Giusti in S. Croce, presso il nobilissimo e generoso amico suo, Gino Capponi, non fosse più un semplice voto platonico degli italiani, ma avesse finalmente il suo posto nel Tempio delle glorie italiane.
I soci Puccioni, Guccerelli e Lesca, fecero la proposta che le ceneri di G. Giusti G. P. Vieosseux e Niccolò Tommaseo, venissero trasportate in S. Croce, rispettivamente dai cimiteri di S. Miniato, degli Inglesi e di Settignano; e che fosse corretta la data di nascita incisa sulla pietra tombale che ricopre i resti del Giusti.
II socio prof. Ciampini avanzò la proposta che le raccolte private di documenti ed i carteggi dei patriotti siano meglio sorvegliate per evitarne la dispersione e la
deprecata divisione tra biblioteche ed archivi in località diverse, inconveniente grave quest'ultimo per lo studioso costretto a rivolgere le sue ricerche sulle fonti dirette. Raccomandò vivamente di segnalare al Comitato centrale i carteggi diplomatici della repubblica veneta del 184849, quelli del Ministro Cosimo Ridoni, affinchè sia data a queste raccolte la maggiore pubblicità poiché costituiscono un prezioso materiale di stadio, in gran parte sconosciuto, per la storia del nostro Risorgimento.
Il dott. Panella infine rivolse una calda raccomandazione perchè sia stampato lo schedario degli opuscoli posseduti dalla biblioteca del Museo del Risorgimento, raccolta preziosa per i rari esemplari in essa conservati, schedario già preparato con perizia dal Conservatore cav. Mario Nobili.
L'Assemblea prima di sciogliersi pregò il Presidente di segnalare al Podestà di Firenze la cadente lapide che ricorda ai fiorentini ed agli Italiani, la prima sede del Gabinetto Vieusseux, ove i destini d'Italia trovarono i primi e caldi assertori.
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MACERATA. Il prof. Alessandro Ferrari, presidente del Comitato, ha rasse* guato le dimissioni, essendo stato trasferito ad altra sede. Sotto la sua direzione erano stati preparati alcuni lavori, tra i quali si ricordano: 1 il primo fascicolo del catalogo* di tutte le pubblicazioni e documenti riguardanti la storia del Risorgimento nelle Marche, desunto dal materiale depositato presso la Biblioteca Comunale di Macerata; 2 ano schema di notizie riguardanti la figura del conte Carradori! di Recanati; 3 un
0 Pubblicata nel fascicolo di dicembre u. s. dalla Rassegna Storica del Risor­gimento