Rassegna storica del Risorgimento
VITTORIO AMEDEO II RE DI SARDEGNA ; FINANZA
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1940
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pagina
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345
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Note sulla politica degli ammassi granari, ecc. 345
d'libertà e l'introduzione loro ad eccessivo valore negli anni di fallanza, come pure nell'andare al riparo degli eccessivi guadagni e monopoli che purtroppo si commettono negli anni men fertili dalle persone che esercitano la negoziazione granatiea, si crede perciò che non vi sia mezzo per ogni riguardo più proprio per conseguire l'effetto cotanto importante, in Torino d'un buon regolamento d'annona, salvo l'erezione d'una colonna formentaria nella medesima città. *)
Molteplici sono i vantaggi di una simile istituzione. Viene primieramente a cautelarsi la sussistenza della città e degli abitatori, quando succedesse, che Dio ci preservi qualche penuria o altro mal accidente. Secondariamente perchè tende a facilitare a favore de' proprietari l'esito de' loro granì ne' tempi d'abondanza verso la stessa colonna formentaria e conseguentemente ad evitare, pure senza loro angustia, la estrazione de' medesimi a basso prezzo .
Finalmente produrrà l'importante effetto che ne gli anni men abbondanti si conteranno i grani a prezzi tolerabili senza che i granatici abbiano più campo di esercitare monopoli né gravezze di prezzi, mentre li magazeni de la colonna formentaria saranno in istato di dar soccorso al pubblico con grani sempre migliori a prezzi soffribili.
Si raggiungeva altresì lo scopo di evitare l'estrazione del dinaro fuori stato e tolta insieme l'introduzione di grani forestieri nel paese a caro prezzo, mentre quando occorresse il bisogno d'introduzione potrebbe sempre l'istessa colonna granatiea far ella le sue negoziazioni per tempo, con miglior vantaggio in sovvenzione del pubblico.
Naturalmente il vantaggio sarebbe stato anche in parte a favore della cassa del magazzino, in quanto ne sarebbe risultato ima differenza di prezzo tra l'acquisto all'ingrosso e la vendita al minuto.
Per quanto aveva riguardo alla quantità di granò si pensa, in questo primo progetto, di accumulare, sin dall'inizio e mediante un prestito di 400.000 lire, sotto l'egida della città di Torino, almeno quarantamila sacchi 2> di grano con la speranza di poterli far salire sino a ottantamila, onde in futuro rimanessero compensate le cattive con le buone stagioni.
l) Archivio di Staio di Torino, Sez. I, Mal. Ec. Annona. Mazzo I di addizione Progetti del Vicario di Torino per l'erezione d'una colonna formentaria e per lo stabilimento fisso d'un magazzeno di grani nella medesima citta ad effetti di mantenere sempre questi ad un prezzo moderalo, in vantaggio degli abitanti. Progetto del 1 ghigno 1729.
*) H tacco piemontese era a questo tempo di cinque emine pari a litri 115, 027780. Vernina era eguale ad otto coppi pari a litri 23.005.556. La media dei prezzi variava attorno a lire 2.2.1 (lire, soldi, danari) remina di Piemonte.
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