Rassegna storica del Risorgimento

MAMIANI TERENZIO
anno <1940>   pagina <351>
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La dottrina politica di Terenzio Marni ani 351
delle scienze positive ed aiutandosi di tutte le massime universali e incontroverse, indaga, ripartisce e connette, piò. abilmente e razional­mente che sa, i frutti molteplici dell'in tu ire e dell'osservare, dell'indurre e del dedurre intorno ai tre grandi subbietti delle studiose discipline, Dio, il mondo e l'anima umana. L'altra procaccia per quanto può e fin dove può di traslatore quelle verità innate ed empiriche dall'ordine intuitivo e sperimentale nell'ordine puro e dimostrativo e tende ad edificare la scienza assolata dei sommi principi.3)
Della filosofia naturale il Marmarti dà, com'egli dice, l'intera legi­slazione s) nei Dialoghi di Scienza prima, assegnando la sua materia e il fine, studiandone il metodo, delineandone i principi supremi che sono quelli indicati dal senso comune. Filosofia questa, dunque, del senso comune, ma distinta dalla filosofia naturale del Reid e dello Stewaert i quali restrinsero tutta la ricerca speculativa alla sola psicologia, negando la possibilità di una metafisica. Definiti e fissati i principi supremi, la mente può rivolgere il proprio esame, procedendo con dedu­zione rigorosa e scientifica, agli enti corporei, alle idee, agli esseri, al pensiero; a tutto il sapere universo ed infinito.8)
Dimostrano questi concetti l'ultima parte dei Dialoghi di Scienza prima, nei quali sono esposti alcuni saggi di ontologia, teologia, etica, psicologia.*'
Lunghi anni di meditazione persuadono il Mamiani che neppure quello delineato nei Dialoghi di Scienza prima è un soddisfacente sistema filosofico; talché ancora una volta egli abbandona le idee precedentemente sostenute. L'ultima e definitiva fase del suo pensiero è svolta nelle Confessioni di un metafisico,5! in cui egli ripudiata la filosofia
i) MAMIANI. Confessioni di un metafisico, voi. I. p. 26.
3) lo., tU, voi. I, p. 28.
) I Dialoghi di Scienza prima sono undici; i primi sei trattano del metodo. 1 VII, intitolato lo Spcdalieri, dell'Ontologia; l'VIH (Tasso), della Teologia; il IX (Campanella), del Bene; il X (Leopardi), del Senso comune: l'XI (Mario Pagano), dell'Anima.
Per la critica dèlta filosofia in essi esposta, v. SPAVENTA, Saggi di critica, Napoli, 1867. p. 358 e GENTILE, Origini della filosofia contemporaneo, voi. I (I Platonici),
p. 110.
5} n primo abbozzo delle Confessioni si trova nella Rivista Contemporanea, 1856, voi. I, p. 565; voi. II, p. 68; voi. HI, p. 27. Esse furono poi pubblicate a Firenze nel 1865 in due volami. Gli scritti posteriori alle Confessioni non presentano nuove concezioni filosofiche, ma contengono spiegazioni e difese delle idee sostenute nelle
Confessioni.
I più importanti sono; Meditazioni Cartesiane (1869); Compendio e sintesi della nuova filosofia ossia nuovi prolegomeni ad ogni presente e futura metafisica (Torino, 1876);