Rassegna storica del Risorgimento
MAMIANI TERENZIO
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1940
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352 Ebe Filippo n
dell'esperienza tenta una conciliazione fra Piatone ed Aristotele ed afferma un idealismo ontologico che tiene conto dei dati dell'esperienza.
Per quanto riguarda la teoria della conoscenza, il Mamiani sostiene che tutte le cognizioni umane si possono raggruppare nelle percezioni e nelle intellezioni.
Le prime sono le cognizioni dei contingenti concreti e ad esse si riferiscono le passioni dei sensi e le verità sperimentali. Le seconde sono le cognizioni dei non contingenti e ad esse di riferiscono i concetti assoluti e le verità razionali.
La percezione è
il me il quale non sente, ma sì avverte il non me; avverte cioè il congiungimento dell'animo nostro con Tatto penetrativo che esce dalle estrinseche forze e provoca le sensazioni in modo analogo alla propria natura
e cioè, il congiungimento degli atti che la mente avverte e afferma a sé. *)
La concezione delle idee e della conoscenza razionale riflette il tentativo di Mamiani di conciliare la dottrina aristotelica con quella platonica. I sistemi di Platone e di Aristotele non devono contraddirsi ma essere uno di complemento all'altro, poiché la ragione e l'esperimento, la ragione e i fatti, le intellezioni e le percezioni costituiscono sempre i due elementi dell'umano sapere; bisogna, quindi, accordare questi ultimi l'uno con l'altro e non confonderli o sopprimere l'uno a beneficio dell'altro. a)
In ossequio a questo principio il Mamiani accoglie la dottrina platonica delle idee. Esse appaiono allo spirito, ma non sono da lui create né a lui appartengono per sua propria costituzione; le idee sono
Testamento di un metafisico, in Filosofia delle scuole italiane, anno XIV, p. 327; anno XV, pp. 54 e 204; Due codicilli di un testamento, in FU. scuole it anno XV, p. 85.
Per l'incremento della scienza speculativa il Mamiani si adoperò non solo con la penna; nel 1850 fondò a Genova l'Accademia di filosofia italica (per la critica a quest'ultima, vedi SPAVENTA, Saggi di critica, p. 343; FRANCHI, Saggi, voi, I, p, 235; LA FARINA, in Rivista Enciclopedica Italiana 1855, II, 348): nel 1869 costituì la Società promotrice di studi filosofici con Comitato centrale- a Firenze; nel 1870 fondò la rivista Filosofia delle scuole italiane. Bisogna inoltre ricordare che dal 1857 al 1860 insegnò filosofia della storia all'Università di Torino e dal 1871 la stessa disciplina all'Università di Roma.
t) Questa fu chiamata dal M, teoria della congiunzione degli atti o compenetrazione degli atti. V. a questo proposito: BONATELLI, Intorno alla dottrina della con-giungane degli atti, in Fil. scuole ìt.t 1874, p. 255; Tocco, Della percezione, in Fil. scuole Il.t 1872, p. 70; GENTILE op. eiu. p. 118.
2) Confessioni, voi. I, p. 199.