Rassegna storica del Risorgimento

MAMIANI TERENZIO
anno <1940>   pagina <353>
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La dottrina politica di Terenzio MamiuiU 353
necessariamente obbiettive ed esistono prima ed autonomamente dalla esperienza. Ogni universale è ante rem
poiché le eterne efficienze,... le etèrne possibilità delle cose finite permangono indipen­denti dall'esperienza e l'antecedono di tutta mai la distanza intrumessa Era il tempo e la durata infinita. ')
Ma alle cognizioni astratte; alle intellezioni le idee porgono solò la forma e l'assolutezza; mentre l'esperienza porge la materia, il conte­nuto; ogni cognizione è dunque, conforme alla teorica di Aristotele, posi rem. Né è il caso di domandarsi come dal finito sorga il concetto dell'infinito, dal particolare quello dell'universale, dal relativo l'idea dell'assoluto, poiché le idee ricevono i dati deE'espcrienza nel modo e nelle condizioni che convengono alla loro natura; e
.nel mentre che il positivo degli enti finiti... non può sciogliersi in guisa veruna dai suoi limiti e dalle sue contingenze..., la mente per mera virtù astrattiva, può contemplarlo in idea dove essa piglia essenza permanente ed assoluta, e dove sono negate tutte le sue finità.2)
Ma l'idea è l'Assoluto in quanto apparisce e significa sé medesimo -all'intelligenza; le idee particolari sono l'Assoluto apparente all'intel­ligenza sotto una particolare determinazione e significazione.
Dunque la certezza delle idee dipende dalla certezza di Dio, la cui esistenza deve essere perciò dimostrata.
A questo scopo il Mamiani si serve dell'argomento ontologico a priori. La mente umana, egli dice, incomincia ad affermare Dio come verità; ad ogni verità necessaria, e quindi eterna ed assoluta, risponde un obbietto conforme, poiché l'essere è dentro la verità e il separarlo da lei si può solo per astrazione, non già realmente ed effettualmente. Ora nel concetto di Dio, serie infinita di infinite percezioni, .vi sono tante verità necessarie, quanti attributi vi si distinguono; quindi l'oggetto di esse, Dio, esiste assoluto ed eterno. s> Dio è creatore attuale e per­petuo del mondo finito; la creazione accade nel tempo, senza moto della virtù efficiente, la quale prima e poi è sempre nel medesimo atto. È falso il concetto che l'Opefice eterno, creato il mondo, abbia abban­donato la natura alle sue leggi e sia entrato in sempiterno riposo;
Ui) Confessioni, voi. I, p. 174.
2) W., voi. I. p. 176.
*) Vedi a questo proposito LUIGI FJSKJU, Del massimo problema dell'ontologia, in Appendice alte Confessioni di un metafisico, voi; I, p. 674; BONATELM, Intorno all'argomento ontologico per là dimostrazione dell'esistenza di Dio, in Gioventù (Firenze) ottobrenovembre 1866.
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