Rassegna storica del Risorgimento

MAMIANI TERENZIO
anno <1940>   pagina <356>
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356 EU Filippon
essendoci un solo ordine, non vi può essere che un comando, il quale imponga che ogni azione deve essere conforme a quello.
Tra la legge e Tessere imputabile corre un rapporto che dà origine al diritto e al dovere; quest'ultimo è la condizione passiva speciale dell'ente imputabile in risguardo alla legge;]) il primo è la facoltà imperativa della legge.2) Il diritto ha origine dalla legge suprema, il dovere dell'uomo; e, poiché 1 comando precede l'adempimento, il diritto è anteriore al dovere. Del resto il diritto precede il dovere anche ontologicamente, in quanto il diritto deriva da Dio, il dovere dall'uomo; il primo ha natura assoluta, il secondo relativa. Ogni comando umano ha valore in forza della legge suprema, poiché gli uomini in sé non hanno diritti ingeniti, nascendo tutti subordinati alla legge.
Ma lo stato di convivenza civile crea negli uni il dovere di comandare, negli altri quello di obbedire; il primo porta con sé il diritto di ottenere obbedienza da coloro a cui si comanda, cosicché colui che impera da un lato ha il dovere di comandare conforme al bene, dall'altro ha il diritto di ottenere dai sottoposti obbedienza conforme ai suoi ordini.
Il raziocinio degli enti imputabili indica che la convivenza civile degli uomini è necessaria all'adempimento della legge morale.
Ma poiché nella società gli intelletti e le volontà sono diversi e i più non conoscono il massimo bene comune, quella legge morale che comanda la convivenza ordina anche di obbedire a coloro che, primeg­giando per virtù e saggezza, hanno un diritto naturale d'imperio.
Così hanno origine il comando civile, la legge umana e l'umano diritto, che deve essere definito una facoltà d'umano comando civil­mente costituito e volto alla massima comune partecipazione del Bene assoluto .3)
La legge umana non è che complemento accidentale e applica­zione della legge morale, in quanto comanda coll'intento di ottenere il maggior bene possibile nel consorzio civile; ed ha come scopo il rista­bilimento dell'ordine secondario ed accidentale, in cui viviamo, turbato da una violazione delle norme morali e giuridiche, cosicché coopera alla azione della legge morale, la quale, indugiando ad applicare la san­zione, lascia per alcun tempo sussistere il perturbamento dell'ordine.
Per quanto riguarda il discusso problema della distinzione tra diritto e morale, non si possono, secondo il Mamiani, accogliere alcuni criteri discriminali.ti che vengono comunemente sostenuti. Non é vero,
J) Fondamenti dulia filonofm del diritto. IV ediz., p. 18. a> Id.t IV ediz., p. 18. *> Td., IVi-diz,, p. 30