Rassegna storica del Risorgimento
MAMIANI TERENZIO
anno
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1940
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pagina
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359
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ha dottrina politica di Terenzio Marni ani 359
4) bene che coloro che hanno il compito di tutelare l'ordine giudichino anche dei turbamenti di esso, giacché conoscono bene la gravità della violazione di legge e i suoi rimedi;
5) La coercizione, che la società esercita sul privato, ha come scopo il bene e rappresenta la forza razionale e provvida di Dio; perciò ad essa obbedisce ossequiente ciascun individuo che è razionalmente inferiore e subordinato a tutto il corpo sociale. Una tale superiorità morale non avrebbe il singolo come privato.
Per potere con giustizia proporzionare la pena alla colpa è necessario stabilire che il male morale, in quanto contrario all'ordine, produce mali sensibili, e che tra male morale e male fisico vi è la relazione che corre tra causa ed effetto.
L'azione contraria all'ordine produce un danno; è quindi giusto che l'essere imputabile riceva tanto male quanto ha saputo e voluto produrre; se cosi non fosse, una parte del male rimarrebbe impunita e verrebbe leso il principo dell'assoluta giustizia. E perchè la corrispondenza sia più esatta, la pena deve essere proporzionata non solo al danno, al male obbiettivo causato dal reo, ma anche al male s obbiettivo, cioè al dolo, alla violenza, alla malvagità con cui il reato è stato compiuto. Ciò è conforme all'equità, poiché la maggior malizia e la più accurata preparazione del delitto danno impulso alla delinquenza, accrescono il turbamento delle coscienze, arrecano una grave minaccia alla sicurezza sociale, producono, insomma, un danno morale che deve essere riparato dal reo con la pena.
Tale concezione, è facile riconoscerlo, importa un ripristino della pena del taglione, ed il principio, secondo il Mamiani speculativo e logico, su cui la graduazione di quest'ultima dev'essere fondata, è l'antica legge del contrappasso.
III. - IL CONCETTO DI NAZIONE E DI STATO
La teoria politica di Mamiani è, da una parte, la naturale conseguenza delle sue idee filosofico-giuridiche e risente, d'altronde, delle particolari tendenze del momento storico e politico che l'Italia attraversava ebrea la metà del secolo scorso.
Dell'abbondante e multiforme produzione del Mamiani gli scritti politici furono i maggiormente letti e sentiti dall'Italia di allora, poichò la discussione del problema politico aveva un'eco vasta e immediata ; e sono proprio queste opere, io ritengo, alle quali egli deve il ricordo e la considerazione in cui ancor oggi è tenuto.