Rassegna storica del Risorgimento

MAMIANI TERENZIO
anno <1940>   pagina <360>
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360 Ebe Filippini
Partendo dall'idea che l'unione sociale costituisce per gli nomini tuta necessità, lo scrittore, fondandosi sui concetti di Nazione, di Stato, di Patria traccia quella che egli ritiene la migliore sistemazione politica dell'umanità, ed espone una concezione politica, la quale è da ammi­rarsi più che altro per la possibilità di realizzazione pratica, essendo pervasa da un nobilissimo senso di giustizia e di onestà e da un profondo rispetto della libertà originaria dell'uomo e dei popoli.
Ecco i principali punti di questa dottrina politica.
Il fondamento della società è costituito dalle famiglie, le quali si radunano per naturale bisogno di associazione nei borghi. Gli uomini però non devono solo attuare una convivenza naturale ma anche la convivenza civile in adempimento all'ordine della legge morale; ed è per questo che i borghi si riuniscono e formano le città soggiacendo alla legge civile.l) Ma lo sviluppo politico non si deve arrestare alla condizione di Stato-città, forma di governo che non è adatta per il progresso civile e politico; né è conveniente che una città, in cui si accentrano tutte le magistrature, abbia il comando sii tutte le altre alle quali non siano lasciati che gli offici municipali .
Piuttosto le città si devono raggruppare in una federazione e devono diminuire la propria autonomia e il proprio potere per entrare a far parte di uno Stato che riunisca le città e i territori, che lo compongono, sotto un solo governo esercitato dai migliori.
Il processo politico è destinato ancora a un ulteriore svolgimento e l'umanità deve pervenire ad una terza forma congregativa; Stati di mediocre grandezza e sufficienti a se stessi si riuniscano o in una confe­derazione di Stati o in uno Stato federativo. Ognuno dei membri di questa federazione manterrà la propria autonomia politica; che la per­dita di quest'ultima costituirebbe un impedimento alla esecuzione dei fini assegnati da Dio all'umanità e la costituzione di un grande Stato con un governo accentrato che, privi di potere politico tutte le sue membra, presenterebbe gravi e numerosi difetti.
È errato perciò, secondo il Mamiani, ciò che sostiene Montesquieu: dovere il progresso dell'umanità convertire il diritto delle genti in vero e proprio diritto civile; infatti, ciò che attribuisce al diritto il nome di civile è la possibilità di coazione che esso possiede; mentre nessun potere di costrizione possono esercitare i popoli gli uni sugli altri, essendo essi tutti liberi autonomi e di eguale potere, e costituendo la legge della
J) Questi principi e quelli dio verremo esponendo sono svolti dal Mamiani nello scritto: Dell'ottima congregazione umana e del principio di nazionalità, pubblicato in Appendice al volume? D'un nuovo diritto europeo, Torino, 1859.