Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI ; MOTI 1831
anno <1917>   pagina <343>
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Za rivoluzione dì Mimmi nel 1831 33
Ad eseguir ciò quindi necessita, che tutti i signori parroehi in modi conveniènti dichiarino ai rispettivi lo parrocchiani il conto unto della presente*,*
Purtroppo la parola evangelica del vescovo doveva rimanere, fin dapprima* lettera morta e Podio cieco sacerdotale contro la pacifica rivoluzione era destinato a dare i frutti, più tristi.
D'altra parte le gravi spese giornaliere che il Comitato doveva sostenere per le imperiose urgenze comunali, fra cui quella di pre­parare, quasi ogni giorno, qualche migliaio di razioni per le guardie nazionali di passaggio per Rimini dirette alla volta d'Ancona, met­tevano in serio imbarazzo i governanti i quali tentarono di formare un fondo di cassa con prestanze volontarie rivolgendosi ai più facol­tosi riminesi. La maggior offerta (perchè strappata colla forza) fu quella di un tal Domenico Bottini che versò mule scudi al momento della richiesta obbligandosi dì Sborsarne altri 5,000 entro quindici giorni. " II Comitato però rohMigava.- di restituire al Bottini la somma prestata, coi fondi del futuro Governo definitivo, 8 e faceva ancora conoscere un avviso del Governo di Forlì, col quale si pre­gava i cittadini di offrire alloggiò e vitto ai bravi soldati nazionali transitanti per Rimini.
Seguivano intanto i passaggi dei patriotti di Bologna e d'altre città della Romagna, cne andavano nelle Marche e nell'Umbria a tener desta, o a propagare la rivoluzione, a liberare i detenuti poli­tici, e come ultima méta, a Roma. Allegria e entusiasmo noti- man­cavano, né energia, né concordia, cosi afferma lo stesso (Mangi, come da più anni non si ledeva tra i cittadini di Rimini, inerti, svo­gliati, tetri. ?
A /frettimi) vomitilo, 5DÌt. eli,, gSj 3.
2 GIÀNGI, e Jg/rofocollo ej- Sfebbralo. In luna lettera del Battagliai,. j ditta 15 ottobre 1831 alla Congregazione Governativa ;sl leggo: si voleva costrin­gere dalla gioventù orinata 11 conte (Bottini) all'esborso di sondi 6,000, ma per intùi')o,si/iono del Comitato no pagò soltanto lyiOO. ottenendo una dilazione por gli altti'000, la cui obbUgosdone emise noll'tTfflelo dd Comitato aggiungendovi di­chiarazione di mia spontanea volontà;; Mv? ÌSÉMBM >> Unmbqlnfytt: : XXV Uffizi.
* Froloollo eli., 1J febbraio.
* Gli stessi marinari dapprima nomici della rivoluzione le ai rivolsero in fa­vore e Inalberarono la bandiera tricolore nulla torre dd aiolo. Il marchese Bel-monto Ispettóre doli Htotìdfe Jwweomnd * J 80*0, II perdono' al nemici* l'uniono, l'obbedienza alle Tapiri, PoeuvanzrtAdelfo ifcllglono . Mentre II miircheso'pariavn nn vecchio jmron Wntorrupjws. Klor cavnller, gho rlomnmlemo una grafita; non