Rassegna storica del Risorgimento

MAMIANI TERENZIO
anno <1940>   pagina <367>
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La dottrina politica di Torca zio Mainiani 367
e legge scompare e ne deriva un''armonia meravigliosa di tutte le parti dell'ordine universale, un'unità dei voleri, tutti tendenti alla massima partecipazione al bene e alla realizzazione d'esso.
La conciliazione tra i due elementi è dovuta alla forza soave ed irresistibile dell'amore. Appena la bellezza celeste ed ineffabile della legge appare all'uomo, questi immediatamente la desidera; questo amore purissimo armonizza la libertà e la legge, poiché l'uomo è libero in quanto agisce conforme a quest'ultima spontaneamente, e d'altronde è da essa vincolato, perchè invincibile è la forza d'amore che attrae l'uomo verso di lei. Né si deve pensare che questa unione operata dal­l'amore vada a detrimento della libertà, poiché l'umana spontaneità non è intera ne feconda di bene se rivolta ad azioni contrarie agli ordini della legge oppure vantaggiose solo all'interesse privato e non scaturenti da un nobile ideale di giustizia, di bontà, di scienza; laddove sviluppa ogni suo potere e produce opere veramente nobili e grandi quando è diretta all'attuazione dei fini stabiliti dal comando divino. Ma chi svela la bellezza meravigliosa della legge è il sapiente, il quale solo la conosce profondamente ed intimamente. Ecco, dunque, perchè a lui dev'essere affidato il governo dello Stato e ai suoi ordini dev'essere obbedito.
Da tutto ciò ne consegue che sarà ottimo governo politico quello in cui per mezzo dell'educazione si otterrà che il nostro animo e il nostro intelletto, consapevoli della legge, dei suoi fini, della sua bellezza eterna, siano attratti sempre più verso di lei; un buon sistema di governo lascerà al cittadino la più ampia libertà e spontaneità appli­cando le nonne giuridiche soltanto nei casi in cui vien leso gravemente un diritto altrui e non in quelli, in cui l'ordine morale e civile turbato può essere ristabilito per virtù dei costumi, per l'azione del tempo e di tutte le forze universali e perenni della civiltà.
IV. - RAPPORTI TRA STATI IN RELAZIONE AL DIRITTO INTERNAZIONALE
Nel 1859 usciva a Torino il volume D*un nuovo diritto europeo di Terenzio Marmane Scopo dell'autore era quello, come egli stesso dice nelle prime pagine del libro,1* di mettere in rilievo i concetti falsi e nocivi Bui quali erano stati fondati fino allora i rapporti fra gli Stati, e di esporre i principi basilari del nuovo diritto europeo.
*) D'un nuovo diritto europeo* p* 4-