Rassegna storica del Risorgimento

MAMIANI TERENZIO
anno <1940>   pagina <379>
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La dottrina politica di Terenzio Mamiani 379
del Risorgimento. Partecipando con tutte le sue forze al movimento di formazione delle nazionalità, l'Italia sente nel secolo XIX più che mai, che l'esistenza dello Stato Pontificio costituisce un grave ostacolo alla sua unità e si accorge che hen a ragione Machiavelli aveva detto essere lo Stato romano per l'Italia come una pietra la quale, stando tra le labbra di una ferita, le impedisce di rimarginarsi.
S'intende perciò facilmente come con le armi e con gli scritti si cerchi una sistemazione dei rapporti tra Stato e Chiesa, la quale permetta all'Italia di riunire le sue staccate membra.
Alla discussione del problema porta il suo contributo anche il Mamiani, il quale alla competenza teorica in materia aggiunge l'espe­rienza personale, giacché aveva avuto modo di conoscere bene la condizione dello Stato Pontificio per essere stato due volte ministro di Pio IX. l>
Il punto di partenza per stabilire i rapporti tra Stato e Chiesa 2) è costituito per lui dai presupposti della sua dottrina politica.
Principio fondamentale per il perfezionamento di ogni comunione sociale è quello di attuare la libertà quanto più. è possibile e di dare il massimo incremento all'umana spontaneità, intendendosi per libertà il lato negativo del moto spontaneo e perfettivo dell'individuo e del corpo sociale, cioè solo la rimozione degli impedimenti ad esso , 3* e per spontaneità lo spiegamento naturale e coordinato delle facoltà nostre in seno alla società . -? Perciò la coercizione da parte dello Stato e della legge umana deve essere limitata al minimo indispensabile; lo Stato non deve intromettersi negli affari privati e censurarli, né deve impedire la pubblicazione degli scritti, se non quando si offenda la dignità e la decenza pubblica. È necessario che sia lasciata la massima libertà d'insegnamento e d'istruzione ai privati; e, se è bene che lo Stato per la
') La prima volta. Xu chiamato ad assumere il Ministero dell'interno alla fine di aprile del 1848; la seconda volta, alla fine di novembre dello stesso 1848, tenne il Ministero degli esteri.
2) Delle relazioni tra Stato e Chiesa il Mamiani tratta nel volume: Teorica della Religione e dello Stato e sue speciali attinenze con Roma e le azioni cattoliche, (Le Mounier, Firenze, 1868); in una lettera al Berti (da Genova, 10 novembre 1850) contenuta in Scrìtti politici (Le Mounier, Firenze, 1863), p. 481; scritta in risposta ad un articolo del Berti sul dominio temporale del Papi comparso sulla Rivista Italiana del 15 agosto 1850, in una lettera a Domenico Urbano, pubblicata da Giu­seppe Urbano (Napoli, 1920). Accenni dell'argomento si trovano pure negli Scrìtti politici, pp. 334, 365 e nell'Introduzione al libro: Del papato nei tre ultimi secoli (Milano, T885).
*) Religione e Stalo, p, 2.
*) IdH p. 2.