Rassegna storica del Risorgimento

RIMINI ; MOTI 1831
anno <1917>   pagina <345>
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7>a rivoluzione (H Mimmi nel 031 MÒ
sperare in un magnifico avvenire ; e grande, invero, era il numero di quelli ene si offrivano di recarsi a Roma per piantare il tricolore sul Campidoglio; perfino alcuni proprietari di barche proponevano, a mezzo del capitano del porto di Bimani,, Homaccin. di.concor­rere al bloccò d'Ancona. l Ila i mezzi maneàvaiooi g "58" gomitato; si riservava di deliberare.
Conto tanto entusiasmo il cardinale Bei-netti, segretario di Stato, spaventato dal tentativo rivoluzionario avvenuto a Roma il 12 febbraio. lanciava il 1.4, un manifesto col quale tentava di sollevare il basso popolo, eccitandolo alla difesa della religione, della patria, del trono * e, dimenticando le miti parole del pontefice nel suo proclama del invitava il popolo a sollevarsi al suono delle campane * rendendo noto, con un secondo proclama, cbe S. Sant'i tè, amando di conoscere e di sod­disfare colla massima sollecitudine i bisogni de' suoi dilettissimi figli,, inviava il cardinale Benvenuti *, legato a faterò, che, munito di am­plissime facoltà, avrebbe ascoltato benigno e, provvido, ne avrebbe appagato le preghiere comuni.
In realtà il Benvenuti doveva trovar modo, anche eccitando una controrivoluzione, di ristabilire l'autorità pontificia. Quando, il conte Pietro Ferretti, saputa ogni cosa, come delegato della polizia d'Ancona imprigionava il Benvenuti e lo mandava a Bologna.
La notìzia sullo scopo della missione del cardinale aveva destato un improvviso scoppio di sdegno che doveva avere il suo epilogo la sera del 90 febbraio, allorché il Benvenuti transitava per Rimini, di­retto* a Bologna.
Era partito il cardinale alle 4 antimeridiane, dello stesso giorno, da Pesaro per Senigallia, accompagnato dal capitano dei carabinieri Tancesco àiva. A Senigallia, dovendosi mutare i cavalli, il Benve-
conte Zolfi di Forlì eli* 15 anni prigioniero, e altri quattro giovani artifici di ;CSj-aona. o l'aont'-a ; sembravano inebetiti, avean gli occhi JJHI; interrogali dal Giungi narrarono delle molte sovMe patite da essi pi opera d! quel comandante del ]PorÉe, ó del pessimi trattamenti nel vitto ed in tntte le altre necessita, dorante quella, miseranda loro situasdono, e perfino i rubamentì di parto delle Bomme Sfte talvolta loro pervenivano dalle rispettive famiglie . GXANGI, 8.
1 Protocollo olt., 14 febbraio.
'- Vienili op. cit., pag. 32-83.
s ~Vmu op. alt., pag. 26-27 e Vicini, pag. 33.
* 0-iov. Asia?. BMNVàsù'cì,, noto a Belvedere in quel idi Senigallia, 11 16 mag­gio 1861 j vescovi di Osiititfa Cingoli, fu nominato cardinale il 2 ottobre 1826; mori il 4 novembre 1838.
6 Vionn, pag 67.