Rassegna storica del Risorgimento
MAMIANI TERENZIO
anno
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1940
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pagina
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386
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386 Ebe Filippon
Nessuno Stato potrebbe, inoltre} opporsi all'associazione dei beni dei partecipanti ad una comune proprietà; qnesto complesso sociale non può fare a meno di allacciare rapporti coi terzi per le necessità della sua amministrazione, e per qnesto gli abbisogna il riconoscimento della personalità giuridica. La concessione o meno di quest'ultima non istà nell'arbitrio dello Stato che non la può negare, perchè, essendo la personalità giuridica una conseguenza del diritto di associazione, rifiutando quella lo Stato verrebbe a violare anche questo. *)
Gli enti sociali riconosciuti vivono anche dopo la morte dei loro fondatori e possono prolungare la loro vita finché non trasgrediscano la volontà di coloro che li costituirono o non lascino inadempiuti i fini per ì quali furono fondati. Non si nega che coteste associazioni, avendo una lunga durata, daranno origine alla manomorta, cioè ad un complesso di immobili sottratti alla libertà del trasferimento, ma questo pericolo non è tale da indurre a negare il diritto di associazione anche se protratta nel tempo; piuttosto lo Stato potrà imporre agli istituti ecclesiastici e ai corpi morali alcune trasformazioni delle proprietà che attenuino il danno della manomorta (mutamenti dei beni immobili e non commerciabili in mobili e commerciabili, concessioni in enfiteusi, in affitto, ecc.).
Concludendo : tanto i cittadini quanto i fedeli sono liberi di unirsi in associazioni civili e religiose; è bene che una legge laica stabilisca precise norme per il riconoscimento della personalità a quelle. Questo non può essere negato né revocato, salvo i limiti e le cautele che a questo proposito tocca stabilire allo Stato, il quale anzitutto deve pretendere che ogni associazione laica o religiosa obbedisca alle proprie leggi, nulla macchini contro esse e non sia contraria nei suoi intendimenti e nei suoi fini allo spirito delle istituzioni pubbliche d'esso.
CONCLUSIONE
Se sottoponiamo l'opera del Mamiani (comprendendovi anche la letteraria della quale non ci siamo qui occupati), ad un esame generale e complessivo, non possiamo non sentirla tutta pervasa da un pensiero, che dà alla molteplice e abbondante produzione una certa unità. Ve in
l) essendo la personalità giuridica degli enti Badali conseguenza del diritto dì associazione, il Mamiani ritiene ohe quella non sia attribuita dallo Stato ai corpi sociali, ma soltanto od essi riconosciuta. Cosi il nostro scrittore risolvo la discussa questione della creazione- o del riconoscimento da parte dello Stato delle persoue giuridiche. (Vedi a questo proposito: Raligiono e St<Uo p. 226).