Rassegna storica del Risorgimento

MAMIANI TERENZIO
anno <1940>   pagina <387>
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La dottrina politica di Terenzio Marnioni 387
essa il riflesso della aspirazione del grande patriotta ad un universale rinnovamento dei fini morali, sociali, politici, religiosi, ad un continuo perfezionamento della umanità e l'espressione del suo costante desiderio di vedere l'Italia unita e indipendente a capo di questo movimento di progresso e di civiltà realizzatrice dei fini che da Dio sono stati assegnati all'uomo e che sono diretti alla massima attuazione 'lei bene.
Da questo punto di vista il Mamiani può essere posto vicino a Mazzini e a Gioberti; diversi nella concezione filosofica e politica, i tre hanno in comune un profondissimo amore per la patria, un desiderio ardente della sua unità ed indipendenza, la convinzione che l'Italia debba ristabilire il suo primato per poter adempiere la missione, alla quale è stata designata, d'incivilire i popoli.1)
Alla luce di questi principi acquista un particolare significato il primo lavoro filosofico di Mamiani: Il Rinnovamento. L'Italia, si legge nelle prime pagine del libro, attraversa un periodo di sventure e di umi­liazioni, ma è destinata ad essere la sapientissima delle nazioni;2) dobbiamo perciò continuare la tradizione italiana degli studi speculativi, rinnovare il metodo e i concetti che informavano la nostra antica filo­sofìa, riprendere la signoria, che l'Italia ebbe nel secolo XVT, nelle discipline filosofiche.
E non solo la scienza astratta, ma anche la poesia il Mamiani considera mezzo idoneo per cooperare al risorgimento d'Italia, e l'amor di patria gl'ispira gli Inni sacri, nei quali i Santi delle leggende cristiane si trasformano in Santi pieni di civile e patriottica virtù, che lottano contro i nemici e i tiranni della patria e per essa si immolano. 3)
Lo stesso Mamiani dice nella dedica al poeta Augusto Barbier, la quale precede il volume delle sue poesie, che era stato suo intento nello scrivere gli Inni sacri di cantare la Religione civile. ll
La virtù cristiana non persegue, secondo lui, un congiungimento così immediato con Dio, una spiritualità così eterea da obliare la considerazione del mondo e della società, in cui viviamo, e l'adempi­mento del fine della comune perfettibilità, a cui siamo stati destinati.
0; Vedi a questo proposito: P. SBARBARO, La mente di Terenzio Mamiani (Roma, 1886) p. 11 seg.
ty Vedi Rinnovamento della filosofia antica italiana, p. 60.
) Vedi a proposito di questi Inni che furono forse più criticati che lodati: GNQLI, i-. Nuova Antologia, 1885, p. 401; ADA DELLA PERGOLA, T. Mamiani e le sue poesie (Ancona, 1899); TABABRINI. Commemorazione di T. Mamiani, in Atti dell'Accademia detta Crusca 1884-85; GENTILE, Origine della filosofia contemporanea in Italia, voi. 1,
P- 50.
* MAMIANI, Poesie, Parigi, 1836.