Rassegna storica del Risorgimento

MAMIANI TERENZIO
anno <1940>   pagina <388>
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388 Ebe Filippon
Dio ha assegnato agli uomini il compito di ottenere la massima perfezione e prosperità sociale, di attuare, quanto più è possibile, la comune giustizia e il bene comune. Se, quindi, la religione consiste nell'amare e piacere a Dio e nello sforzo per la conquista dei fini da lui prescritti, è ossequiente ai precetti religiosi il cittadino, il quale abbatte gli ostacoli che impediscono il conseguimento del bene comune e il perfezionamento sociale, ed è atto di purissima religione ogni azione politica tendente all'acquisto o al ricupero della libertà, senza la quale è impossibile ogni progresso umano.
Santi sono, dunque, coloro i quali con retto e purgato animo, contro i nemici della patria impugnano Tarmi e con la spada di Matatia mondano dal contatto dello straniero la terra augusta dei padri. Santi coloro i quali insorgono contro il tiranno e, se d'uopo torna alla reden­zione estrema della patria, l'estinguono. Santi, infine, coloro che qua! sia diritto di nostra stirpe rivendicano, ristorano e in libero possedi­mento ripongono. E chi queste cose non fa, mentisce al debito di citta-' dino e d'uom ragionevole, vilipende la patria sua e la dignità universale di tutti i suoi simili, e muove guerra ai fini stupendi di Dio, che vuole gli uomini progredenti per la comune giustizia in comune prosperità.
Questa religione civile, essendo la sola confacente al moderno movimento di libertà e di progresso, è destinata a dominare tra le future generazioni e sarà istituita in Italia e nel nuovo mondo cattolico non appena si compirà la riforma della Chiesa, che il Marni ani ritiene indi­spensabile. Allora, caduto il potere temporale e avvenuta una completa separazione giuridica dallo Stato, la Chiesa si dedicherà solo alla cura degli affari spirituali e religiosi; abolito il governo assoluto del Papa, la libertà politica e la spontaneità dei fedeli non saranno più compresse; la Chiesa e lo Stato, uniti moralmente e spiritualmente, coopereranno con assoluta concordia per l'attuazione dei fini morali, sociali e politici, che all'uomo sono stati posti da Dio.
Questa concezione della religione e della riforma cattolica fu oggetto di aspra critica; 2) il Mamiani fu accusato di aver accolto una concilia­zione insostenibile fra il Pontefice e il progresso, tra la Chiesa cattolica e la civiltà; di essere cattolico a metà; di non avere bandito i dogmi e tutta­via di aver tentato di mutare la Chiesa in alcune sue tendenze ed azioni.
Certamente nella discussione e nella opposizione degli avversari di Mamiani ebbe influsso la diversità di concezione religiosa e filosofica;
i) Dedica ad Augnato Barbier in MAMIANI, Poesie, Ed. Fiorentina, 1857, 2) SBARBARO, op. cit*, p. 78-, FIORENTINO, Scritti vari di letteratura, filosofia crìtica, Napoli, 187, p. 397.