Rassegna storica del Risorgimento

MAMIANI TERENZIO
anno <1940>   pagina <391>
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La dottrina politica di Terenzio Mamiani 391
nelle costituzioni delle Nazioni bisogna, quindi, tener conto di due elementi: l'elemento, diciamo cosi, oggettivo, cioè quello etnico (riguar­dante la razza, i costumi, ecc.) e l'elemento soggettivo, costituito dalla volontà del popolo. Per la guai cosa qualche scrittorel* ha visto nella concezione del Pesarese il tentativo di conciliare il nazionalitarismo etnografico, che si fonda sulla volontà presunta dei popoli aventi comune la razza, il linguaggio, ecc., con il nazionalitarismo elettivo fondato sulla volontà dichiarata delle genti.
Spontaneità e libertà sono il fondamento dell'organismo dello Stato, poiché tutti gli appartenenti ad esso manifestano spontanea­mente la volontà di vivere uniti in quel consorzio sociale e di adoperarsi per l'adempimento dei suoi fini. Ai cittadini, sebbene per là tutela del­l'ordine morale e civile siano necessari il diritto e le leggi, sarà lasciata la più ampia libertà, in quanto il governo degli ottimi, che non è mai assoluto, applicherà le norme, giuridiche solo nei casi di gravi lesioni al diritto altrui, e cercherà piuttosto che i cittadini, conoscendo per mezzo dell'educazione la legge, i suoi fini, la sua bellezza, aderiscano di propria volontà ai suoi precetti.
H rispetto della libertà e della spontaneità dei popoli e degli Stati dev'essere pure il fondamento delle loro relazioni; esso costituisce il canone base del nuovo diritto europeo, il quale viene da Mamiani ideato è additato come il modello del moderno giure internazionale. Bisogna riconoscere che veramente ammirevole è questa concezione di un diritto internazionale in coi gli Stati, mai in guerra tra loro, regolano i rapporti con patti amichevoli fondati sulla giustizia e l'equità; ma, purtroppo, essa è utopistica e inattuabile come quella che contrasta con la realtà politica, nella quale molto spesso l'interesse e la forza trionfano sul buon diritto e sulla giustizia.
Infine, soltanto col dispiegarsi della libertà e con lo sviluppo della spontaneità è possibile pervenire, attraverso alla federazione dei borghi in città, delle città nello Stato, degli Stati in confederazioni, a quella forma di unione federativa dei popoli che costituisce l'ottima congregazione umana.
Sebbene, come abbiamo visto, le relazioni fra il cittadino e lo Stato debbano essere improntate ad una concezione liberale, il Mamiani ritiene necessaria una limitata intromissione dello Stato, il quale
*) PAGANO, Oltre il diritto, in Idealismo e Nazionalismo, Milano, 1928 p. 159; sul concetto di nazionalità del Mamiani, vedi anche S. PAWU.NKTO, Popolo, Nazione, Stato, p. 63, p. 103, noia 9; p. 118 nota 96.