Rassegna storica del Risorgimento
MAMIANI TERENZIO
anno
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1940
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pagina
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392
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specialmente intenderà a migliorare lo stato dei proletari e rivolgerà le sue cure allo studio delle questioni economiche.
Il sistema della libera concorrenza è dannoso ai proletari; anzi si deve dire che è stata la causa del loro recente impoverimento, poiché non avendo essi beni da offrire non possono avere peso sulla bilancia economica e sono, invece, in balìa di coloro che si servono del lavoro delle loro braccia; senza pensare poi che per la grande offerta la mercede da essi percepita è tanto bassa da non esser sufficiente a sopperire alle loro necessità. Lo Stato deve, perciò, intervenire nei rapporti tra capitale e salario, deve sottrarre il proletariato alla servitù di questo ultimo, deve ottenere l'emancipazione del quarto stato. *'
Ma il supremo ente politico dovrebbe interessarsi del popolo non solo tutelando il lavoro (per mezzo dell'istituzione dei tribuni del lavoro, della vendita di fondi a rate, dei prestiti ipotecari, del regolamento dell1 emigrazione e della colonizzazione), ma cercando di mitigare le sue sofferenze materiali (con costruzioni di ospedali, di asili, di case popolari, con istituzioni di società di soccorso, con concessioni di sovvenzioni, ecc.) ed adoprandosi per conseguire la sua rigenerazione e il suo miglioramento intellettuale e morale.2'
Quest'ultimo specialmente sta a cuore del Mamiani, poiché al risorgimento d'Italia il popolo deve fornire una grande cooperazione e un grande contributo. Lo Stato deve perciò educarlo intellettualmente per mezzo di scuole, della diffusione di libri e della cultura; deve educarlo moralmente, insegnandogli le virtù, civili e infondendogli entusiasmo, valore, forza.s) I concetti, che costituiscono il fondamento della dottrina politica, al Mamiani servirono di guida anche nell'azione; si può, anzi, dire ch'egli condusse la sua vita politica mirando ad attuare praticamente le sue idee nell'Italia del Risorgimento.
I sentimenti liberali e patriottici, che il Mamiani aveva manifestato spesso negli anni della giovinezza, lo trassero a partecipare nel 1831 ai moti dell'Italia centrale. Scoppiata nel febbraio la rivoluzione a Bologna, egli accorse nelle città dello Stato Pontificio gridando libertà e levando la popolazione alla rivolta; e come deputato di Pesaro all'Assemblea legislativa bolognese e quale ministro dell'interno nel Governo provvisorio dedicò ogni sua attività al conseguimento delle aspirazioni degli insorti, i quali avevano come meta: l'unione delle provincie
]) Questi prìncipi sono sostenuti dal Mamiani nel volarne: Delle questioni sociali e particolarmente dei proletari e del capitale, Roma, 1882, p. 301 seg. 3) Questioni sociali, p, 332 seg. a) Nostro parere intorno atte cose italiane, in Scrini politici, p. 19 seg.